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03 novembre 2009

Dinamo-Inter con mascherine. Mou: "Sfida quasi decisiva"

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Sheva-Mou: il duello continua, ma l'attenzione è tutta sull'epidemia di influenza A

L'Uefa ha deciso che il match sarà giocato con il pubblico, nonostante l'allarme per l'influenza A. Sheva-Mourinho: il duello si rinnova. GUARDA I GOL DELLA CHAMPIONS E LA GALLERY, GIOCA A FANTACAMPIONI!

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La Uefa ha deciso di far giocare regolarmente, senza limiti agli spettatori come aveva chiesto il sindaco di Kiev, la partita di Champions League fra Dinamo e Inter di domani sera. Tutti coloro che si recheranno allo stadio di Kiev per vedere Dinamo-Inter di Champions League riceveranno però una mascherina protettiva contro il contagio dell'influenza e dell'influenza A, poiché è in atto in Ucraina una vera e propria epidemia. "Abbiamo già comprato le mascherine protettive per i tifosi, che distribuiremo agli ingressi nello stadio", ha detto il presidente della Dinamo Kiev, Igor Surkis, citato da Interfax-Ukraina. E poiché sono stati venduti tutti i biglietti - ha aggiunto - le mascherine le riceveranno tutti i 17 mila spettatori che saranno sulle tribune. In tutto sono state acquistate 20 mila mascherine, parte delle quali verranno distribuite anche al personale di servizio. Il presidente ha sottolineato che nessuno è ammalato di influenza tra i giocatori della Dinamo e il personale della squadra. "Come ogni anno, abbiamo fatto la vaccinazione stagionale contro l'influenza", ha detto Surkis, auspicando che Dinamo-Inter si giochi domani dinanzi a "tribune gremite".

Mou sicuro di vincere - La sfida di domani sera in casa della Dinamo Kiev sarà "quasi decisiva" per il futuro dell'Inter in Champions League. "Non è esattamente decisiva perché domani sera nessuna squadra del gruppo sarà qualificata, ma sarà molto molto importante", spiega José Mourinho, convinto che "faremo una grande partita e vinceremo".

Il tecnico portoghese è alle prese con i dubbi su cinque nerazzurri acciaccati (Sneijder, Thiago Motta, Muntari e Chivu con problemi muscolari e Balotelli reduce dall'influenza). L'ultimo allenamento allo stadio Lobanovskiy "sarà determinante: voglio che questi giocatori mi dicano in faccia e davanti ai dottori che sono pronti al 100%. Se qualcuno - continua Mourinho - è pronto solo al 99%, lo lascio fuori, è una partita troppo importante per portarsi dietro dei dubbi".

Prima di Inter-Dinamo Kiev scenderanno in campo le altre due squadre del gruppo, Barcellona e Rubin Kazan. "Vedremo il loro risultato ma anche se dovessero pareggiare non credo che cambierebbe il nostro atteggiamento", chiarisce Mourinho che non si farà condizionare nemmeno dal clima di paura per l'influenza A diffuso a Kiev. "L'Inter non mi paga per preoccuparmi ma per dimenticare tutto e concentrarmi sul risultato. Non m'importa - continua il portoghese - che i politici ucraini decidano di aprire o meno le porte dello stadio. Di certo io non avro' il tempo per vedere se i tifosi hanno la bocca aperta o chiusa".

E Sheva suona la carica - Per Andriy Shevchenko incontrare l'Inter è "sempre un derby". I nerazzurri, spiega l'ex rossonero alla vigilia della sfida di Champions League, "sono il mio avversario storico, è un piacere affrontarli e sarebbe una bella soddisfazione batterli". Stufo di rispondere a domande su José Mourinho, suo ex allenatore ai tempi del Chelsea, l'attaccante della Dinamo Kiev è convinto che "l'Inter sia più preparata al campionato italiano che alla Champions, perché ha una rosa ampia che alla lunga consente di ottenere grandi risultati in serie A". Più chance europee ha invece il Barcellona: "In casa gioca un calcio spettacolare, per qualsiasi squadra è durissima fare loro visita al Camp Nou".

Trasformato da prima punta a trequartista, Shevchenko è "un giocatore universale" secondo Valeri Gazzaev, certo che i calciatori della sua Dinamo siano "tecnicamente più forti di quelli dell'Inter". Il pareggio dell'andata al Meazza è stato un buon risultato per gli ucraini, ma Gazzaev avverte: "non illudiamoci, l'Inter avrà giocatori che due settimane fa mancavano e altre motivazioni: si riparte da zero".

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