Doping, il Cska Mosca non sarà escluso dalla Champions

Champions League
Alexei Berezutsky e Sergei Ignashevich sono stati trovati positivi a un controllo antidoping dopo la gara col Manchester United (Foto AP)
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Lo conferma il sito della Bbc dopo che la positività di Berezutsky e Ignashevich aveva fatto temere per il peggio. La società ribadisce che si tratta di un errore burocratico legato all'utilizzo di un farmaco. I GOL DELLA CHAMPIONS DA SKY SPORT

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La Uefa non escluderà il Cska Mosca dalla Champions League. Lo afferma la Bbc dal proprio sito ufficiale facendo riferimento a "conferme" fornite dalla confederazione continentale. Il Cska si è qualificato per gli ottavi di finale chiudendo al secondo posto nel Gruppo B. La formazione russa, però, è al centro di una controversa vicenda. Due giocatori, Alexei Berezutsky e Sergei Ignashevich, sono stati sospesi dalla Uefa dopo la positività ai controlli antidoping eseguiti il 3 novembre, al termine del match pareggiato 3-3 sul campo del Manchester United.

Secondo la società moscovita, si tratterebbe di un semplice errore burocratico: lo staff sanitario del club non avrebbe notificato l'assunzione, da parte dei giocatori, di un farmaco per il raffreddore contenente sostanze stimolanti vietate dall'agenzia mondiale antidoping (Wada).

Secondo l'articolo 12 del Codice disciplinare della Uefa, "se più di un giocatore della stessa squadra è accusato di violazioni antidoping legate a sostanze o metodi proibiti, la squadra in questione può essere squalificata dalla competizione in corso o da quelle future".

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