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18 marzo 2011

Sorteggio, Moratti avvisa: "Non sottovalutiamo i tedeschi"

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L'esultanza dei nerazzurri dopo avere eliminato il Bayern: ora sotto con un'altra tedesca (Getty)

Il presidente nerazzurro ammonisce i suoi: "Lo Schalke ha una tradizione importante, dovremo fare attenzione. Guai se noi sottovalutassimo questa partita". Ma Luis Figo è meno diplomatico: "E' l'avversario che volevamo". VIDEO E FOTO

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Difficile nascondere la soddisfazione, per i dirigenti dell'Inter, dopo che il sorteggio dei Quarti di Champions League ha abbinato ai nerazzurri lo Schalke 04, sulla carta senz'altro la più abbordabile delle sette potenziali avversarie. Il presidente nerazzurro Massimo Moratti, tuttavia, preferisce smorzare gli entusiasmi, forse più per prassi che per convinzione: "Lo Schalke - sostiene - è una squadra che ha una sua tradizione importante, è ancora una squadra tedesca così non penseranno a una rivincita. Guai se noi sottovalutassimo questa partita, sbaglieremmo tutto".

All'uscita degli uffici della Saras, Moratti ha ricordato la finale persa contro i tedeschi in coppa Uefa nel 1997: "Quella partita avremmo dovuto vincerla noi, poi è successo quel che è successo e ai rigori siamo stati sfortunati. Quindi se vogliamo considerare la prossima, come la gara della rivincita, facciamolo". Quanto le piacerebbe incontrare José Mourinho e il Real Madrid in finale di Champions? "Il fatto di arrivare in finale già non mi dispiace, poi se ci sarà Mourinho va benissimo", ha risposto Moratti.

Meno diplomatico Luis Figo: "Lo Schalke prima del sorteggio era la squadra che tutti volevano. Siamo contenti ma nel calcio, a questi livelli, bisogna rispettare ogni avversario. Le gare si vincono in campo", ha detto il dirigente nerazzurro. Che, poi, ha aggiunto che "lo Schalke ha qualità e ha eliminato il Valencia che è una squadra forte in Spagna. Sta facendo bene in Coppa. Abbiamo la fortuna di avere lo Schalke come avversario e tra l'altro  possiamo dire di essere stati fortunati anche per quanto riguarda le semifinali, perché in quel caso sono stati evitati sia il Real Madrid che il Barcellona". Né Mourinho, né Messi, i principali spauracchi della vigilia: i nerazzurri non possono davvero lamentarsi.

Dello stesso avviso l'ad Paolillo: "I pericoli sulla carta più forti forte sono stati evitati. Erano da evitare come Real e Barcellona, ma non dobbiamo rilassarci e stare molto attenti. Queste partite che sembrano meno impegnative nascondono molte insidie".

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