Mou e la teoria della Real-tivity: Pep, ecco come ti batto

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José Mourinho in versione "tio Alberto" presenta Real-Barça alla lavagna in un fotomontaggio del Sun
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A parole ha vinto lo Special One, vestendo i panni di "tio Alberto", un tipo che non era stupido. Ma Guardiola dà appuntamento al portoghese sul campo: "Tu parla pure con Florentino, con i giornalisti o con la centrale del latte. Io parlo con i fatti"

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C'è cascato in pieno, Pep, nella trappola di Mou. E la manita, nella Champions delle chiacchiere, stavolta la rimedia il blaugrana. Uno dopo l'altro Guardiola ha perso Iniesta, il confronto dialettico e il controllo.
Un Guardiola alla Mourinho insomma. Che fa un certo effetto proprio perché, a certe sparate, non ci aveva abituato.

Ma anche una manifestazione di insicurezza di molto superiore ai proclami di Remuntada di un anno fa contro l'Inter. Contro Mou. Eppure c'è stato un tempo in cui i due erano dalla stessa parte. Quattro anni al Barcellona con Guardiola giocatore e Mourinho assistente allenatore di Bobby Robson.

Ha ragione il Pep, perché avrebbe solo da perdere. Peccato però che lo abbia già fatto: e sul quel terreno è Mourinho il Messi del Clàsico. A meno che Guardiola, preoccupato per il momento un po' in calo dei suoi, non abbia voluto dare un segnale. Per battere il Real, io sono disposto anche a fare il Mourinho. Voi?

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