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03 maggio 2011

Special One in hotel e il Real torna a casa: Barça a Wembley

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Festa blaugrana. Pedro esulta abbracciato a David Villa dopo aver realizzato la rete del momentaneo 1-0 del Barcellona sul Real (Getty)

José Mourinho, squalificato, diserta il Camp Nou seguendo il ritorno delle semifinali in tv dall'hotel. Il clasico finisce 1-1, al gol di Pedro risponde Marcelo. Passano i catalani di Guardiola che volano in finale per la seconda volta in tre anni. FOTO

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LE PAGELLE


BARCELLONA-REAL MADRID 1-1
9' st Pedro (B); 18' st Marcelo (R)

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di LUIGI VACCARIELLO

Mou non c’è, il Real pareggia, ma a Wembley ci va il Barcellona. Anche quando non c’è fa notizia. José Mourinho ha scontato la prima delle quattro giornate di squalifica, inflittegli dalla Uefa dopo il match d’andata, disertando il Camp Nou. Lo Special One ha sbalordito tutti restando in hotel. Ma il colpo di teatro di protesta del portoghese non è riuscito nell’intento prefissato: motivare al massimo il Real per compiere l’impresa. O meglio, il gesto di Mou ha probabilmente caricato i merengue, ma la tanto evocata remuntada madridista non c’è stata. Troppo forte questo Barcellona per i blancos. Neppure la pioggia caduta, in maniera copiosa, sul Camp Nou prima e durante la semifinale di ritorno di Champions e un Real Madrid più volitivo sono riusciti a fermare il tiki-taka degli uomini di Guardiola.

L’1-1 finale è probabilmente il risultato più giusto. Questa volta Cristiano Ronaldo avrà poco da lamentarsi con i suoi compagni, il Real sceso in campo nell’ultimo dei 4 clasicos disputati nelle ultime tre settimane è apparso il lontanissimo parente di quello rinunciatario all’italiana visto nel match d’andata. I blancos hanno provato a contrastare l’asfissiante possesso palla catalano dimostrando carattere e tenacia anche dopo il gol del momentaneo 1-0 di Pedro. La rete del pari di Marcelo dopo poco meno di 10’ ne è la chiara dimostrazione. Che la qualificazione fosse stata decisa nell’incontro del Bernabeu era abbastanza risaputo, ma le polemiche che sono seguite a quel match, con il tecnico portoghese assoluto protagonista, sono riuscite a rendere questa sfida di ritorno ancora più ricca di significanti. Il gol annullato a Di Maria per un fallo di Cristiano Ronaldo su Mascherano sullo 0-0 probabilmente alimenterà altre polemiche, anche perché a Madrid qualcuno ci aveva creduto, ma contro questo Barcellona è e sarà difficile con chiunque, Manchester United compreso.

Vince il calcio bello e spumeggiante di Pep contro quello tattico e pragmatico di Mourinho. Il portoghese, accolto a Madrid come il Messia, colui che avrebbe dovuto portare il Real alla conquista della decima Champions, sarà costretto ad osservare la finalissima da Wembley dal divano, questa volta di casa. Il tecnico del Barcellona invece proverà a bissare a Londra il successo di Roma 2009, verosimilmente proprio contro il Manchester United. Questa volta, a differenza della semifinale di ritorno della passata edizione che aveva visto i blaugrana vittoriosi sì, ma fuori a scapito dell'Inter, il Camp Nou non si è svuotato. Da celebrare non c'era solo il passaggio del turno e l'eliminazione degli acerrimi rivali di Madrid, ma anche il ritorno in campo, dopo 46 giorni dall'operazione per il tumore al fegato, di Eric Abidal. Insomma, piove su Barcellona, ma non sul Barcellona.

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