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14 marzo 2012

Inter, Moratti: "Sarebbe saggio ripartire dai giovani"

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Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, a San Siro per Inter-Marsiglia

Dopo l'eliminazione dalla Champions League, il presidente dei nerazzurri pensa alla prossima stagione: "Ricostruire le basi e ripartire con una squadra giovane". Su Ranieri: "Non vedo delle sue colpe, ma più che altro la fortuna del suo collega Deschamps"

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Con la sua Inter eliminata dalla Champions League, Massimo Moratti pensa alla prossima stagione. "Un'idea saggia potrebbe essere partire pensando al futuro non in termini immediati, costruendo con una squadra essenzialmente giovane. Il problema è che se dopo tre partite non va tutto bene cominci a pentirti...", ha osservato Moratti, dopo la sconfitta con l'Olympique Marsiglia.
Si può iniziare un progetto come quello della Roma? "Dipende dalle realistiche ambizioni e abitudini che si vuole avere. Sarebbe saggio - ha aggiunto il presidente dell'Inter - ricostruire dalle basi con l'idea di non ottenere subito dei risultati importanti e sperando di indovinare tutti gli acquisti". "Oltre alla capacità di giocatori nuovi con più corsa, serve l'esperienza - ha spiegato Moratti - Parecchi rimarranno, qualcosa di nuovo prenderemo. Dipende dal progetto che si farà con l'allenatore". La mancata qualificazione alla prossima Champions offrirebbe un'occasione in più per rifondare la squadra? "Sì, ma non so cosa sperare - ha risposto Moratti - E' quasi impossibile, speriamo di farcela, sarebbe una dimostrazione di carattere da parte della squadra".

Su Ranieri: "Non vedo sue colpe" - Massimo Moratti non pensa all'esonero del tecnico nerazzurro: "In una sera come questa non mi sento di prendere provvedimenti - ha spiegato - Non vedo colpe di Ranieri, ma più che altro la fortuna del suo collega francese Deschamps". Prima di lasciare lo stadio il presidente dell'Inter ha aggiunto: "Se avessimo perso 4-0 avrei potuto pensare in un'altra maniera, ma avendo preso due gol nel recupero non me la sento di dare un giudizio così negativo. Ranieri non se lo merita".

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