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17 marzo 2012

Milan, quel coraggio che arriva dall'Inter del triplete

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Boateng segnò nel match di San Siro contro il Barcellona (Getty)

L'urna di Nyon ha posto i rossoneri di fronte all'ostacolo più temuto, il Barcellona. Ma sono le coincidenze con la squadra di Mourinho ad alimentare la speranza: percorso molto simile con Barça ed eventualmente Chelsea da affrontare e finale col Bayern?

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di AUGUSTO DE BARTOLO

Beh! Che dire. Peggio di così non poteva andare. Dall'illusione di portare tre squadre ai quarti di Champions alla possibilità concreta, per il calcio italiano, per i tifosi del Milan in particolare, di abbandonare il sogno ancora troppo presto. Quattro su sette (Apoel, Chelsea, Benfica e Olympique) sarebbero state avversarie ben accette nella rincorsa alla vittoria finale, la statistica, invece, ci è stata nemica. Eppure la cabala, per chi ci crede, e forse anche per chi non ci crede continua ad alimentare la speranza. E guarda caso è l'impresa dell'Inter di Mourinho, nell'anno del triplete, a infondere coraggio.

Come nella stagione 2009-2010, i nerazzurri ebbero un girone complicato dalla presenza del Barcellona ma reso piuttosto semplice dalle acerbe Dinamo Kiev e Rubin Kazan, e con qualche piccola apprensione il secondo posto fu assicurato dai nove punti, gli stessi che la formazione di Allegri ha collezionato nella fase preliminare, affrontando, oltre ai blaugrana, Viktoria Plzen e Bate Borisov, altre due squadre dell'Est. Agli ottavi l'urna riservò all'Inter un turno tutt'altro che agevole contro un'inglese (come il Milan): quel Chelsea che i rossoneri potrebbero ritrovarsi di fronte in semifinale e all'epoca battuto dalla corazzata di Mourinho con una doppia gara perfetta, specie quella giocata e vinta a Stamford Bridge. Il Cska Mosca fu per l'Inter il trampolino che il Milan non avrà prima di affrontare il Barcellona, unica sostanziale differenza tra i due percorsi.

I blaugrana, proprio come contro i rossoneri in questa edizione, primeggiarono nella fase ai gironi sull'Inter grazie a un pari e a una vittoria, e poi furono eliminati giocando prima a San Siro e poi al Camp Nou. E il calendario si ripeterà: andata a Milano, ritorno in Catalogna. Se si eccettua la sfida ai russi, in linea teorica il Milan affronterebbe le stesse squadre, con sequenza differente, dell'Inter pluridecorata e in finale Ibra e compagni potrebbero trovarsi di fronte un non improbabile Bayern Monaco, Real permettendo, nella sfida secca dell'Allianz Arena. Proprio come l'Inter a Madrid.

Durante la competizione i nerazzurri trovarono forza, solidità e la consapevolezza che li spinse verso la finale. In quel caso fu trionfo e il triplete completato dalla vittoria in Coppa Italia. Era il secondo anno di Mourinho, il secondo come quello di Allegri. Al Milan, ci si può scommettere, si accontenterebbero solo dell'accoppiata campionato e Champions League.