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20 febbraio 2013

Milan-Barça, il Faraone prepara il sarcofago per la Pulce

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Fermare Messi è impossibile? Forse, ma El Shaarawy resta la migliore arma a disposizione dei rossoneri per tentare l'impresa. Dopo i 40' dello scorso anno, il savonese gioca la sua super-sfida da titolare e da leader

di Stefano De Grandis

Sarà una grande notte. Da una parte i più grandi, dall'altra i "quasi" debuttanti. Sarà la notte delle prime volte: a partire da El Shaarawy. 40 minuti per lui lo scorso anno nei 360 giocati tra Milan e Barcellona (29 marzo 2012, al posto di Robinnho dal 7' della ripresa, ndr). Non era neanche in lista Champions nei gironi eliminatori. Poi i primi timidi sorrisi proprio contro i marziani. Non era il suo Milan però. Questo invece è la squadra che lui ha saputo trascinare a lungo e in cui ora vuole tornare ad essere protagonista. Con i gol, visto che non segna da quando in rossonero è arrivato Balotelli. E a proposito di prime volte, sarà la 'prima' del Milan senza Mario in campo, da quando la sua classe è tornata a incantare l'Italia.

Tiferà rossonero dalla tribuna proprio come faceva (ma senza dirlo) qualche anno fa. Proprio nel periodo in cui con l'Inter batteva il Barca, 3 a 1, ma consumando con la maglia neroazzurra la frattura definitiva, insanabile. Gli diedero per la prima volta del milanista, nell'ultima sconfitta a San Siro per il Barça. Sarà la notte delle prime volte, anche per Traore e Niang non inseriti nella prima lista Champions. O di Cristante, catapultato in un istante dalla serenità del Viareggio all'emozione della bolgia. E poi sarà la notte di Bojan Krikc, che per la prima volta sfiderà il suo passato. Anche per lui, soprattutto per lui è Milan-Barcellona.