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10 marzo 2013

Milan, a Barcellona per l'impresa. "Guai difenderci e basta"

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Muntari e Boateng nel match d'andata vinto 2-0 a San Siro

Mentre lo scivolone del Napoli avvicinava i rossoneri a 2 punti dal secondo posto , Allegri (già privo per regolamento di Balotelli), ha studiato come gestire al meglio il 2-0 dell'andata senza un centravanti puro (Pazzini). Ambrosini; dobbiamo fare un gol

Mentre lo scivolone del Napoli avvicinava i rossoneri a 2 punti dal secondo posto, Allegri (già privo per regolamento di Balotelli), ha studiato come gestire al meglio il 2-0 dell'andata senza un centravanti puro nella partita che può valere anche la sua definitiva consacrazione a livello europeo.

Non al 100% negli ultimi giorni, è stato convocato Boateng, che potrebbe giocare da trequartista come tre settimane fa a San Siro, con Niang a fare coppia in attacco con El Shaarawy. E' convocato e sembra recuperato anche Mexes, e alla fine sarebbe relativamente una sorpresa se il destino della partita passasse soprattutto attraverso la prestazione del francese e del resto della retroguardia.

Ad esempio, servì una partita difensiva ai limiti della perfezione all'Inter di Mourinho che nella semifinale del 2010 si presentò al Camp Nou forte del 3-1 dell'andata, perse nel riscaldamento Pandev, resto' in 10 per oltre un'ora, nella ripresa sostitui' uno dopo l'altro Sneijder, Milito ed Eto'o, e alla fine se le cavò subendo un solo gol, con  l'allora nerazzurro Balotelli che per la prima volta pianse di gioia per una partita vissuta tutta in panchina.

Galliani ha assicurato che il Milan non farà "Fort Apache", ma servirà almeno la stessa attenzione dell'andata. E potrebbe essere riproposta la gabbia su Messi. "Il Barcellona ti costringe a giocare in un determinato modo, a prescindere dal risultato - ha osservato Ambrosini a Sky -. E' una partita da interpretare nel modo giusto, se pensassimo solo a difenderci ne usciremmo con le ossa rotte, il nostro obiettivo dovrà essere per forza quello di fare gol, perché loro poi dovrebbero farne quattro per passare il turno. L'approccio diventa fondamentale".

E' una "partita dal fascino incredibile" per il capitano rossonero, che ha una lunga esperienza di partite così delicate, a differenza di molti suoi compagni. "La posta in palio è talmente alta che una partita del genere si prepara da sola - ha spiegato Ambrosini -. I giovani devono essere spavaldi e non avere paura di nulla. Questa deve essere la loro forza e quale occasione migliore per dimostrarlo".