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10 aprile 2013

Barcellona-Psg, la sfida nelle parole (dure) di Ibra

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Zlatan Ibrahimovic ha segnato nella sua stagione al Barcellona 16 gol in 27 partite ma non ha mai "legato" molto con compagni e con l'allenatore (Foto Getty)

A tre anni dalla sua cessione, con i parigini Zlatan potrebbe prendersi stasera a Barcellona sul campo quella rivincita già consumata sui media. Dagli "scolaretti" alla "setta" blaugrana, tutte le punzecchiature (e non solo) dello svedese al Barça

Alla ricerca di una rivincita. Zlatan Ibrahimovic rimette piede al Camp Nou, a dodici mesi dall'eliminazione con polemiche del Milan di Massimiliano Allegri nei quarti di finale di Champions League. Un luogo che doveva essere quello di un grande amore, ma che si è trasformato in un incubo, nonostante i 16 gol in 29 partite. Ecco la storia dell'Ibra-pensiero sul Barcellona, su blaugrana del presente e del passato

-”Sono l'uomo più felice del mondo” "E' il terzo momento più felice della mia vita, dopo la nascita delle mie due bambine" (27 luglio 2009, alla presentazione al Camp Nou, chissà se se lo ricorda..)

- "Messi ha cominciato a parlare, chiedendo un altro ruolo, le cose sono cambiate e Guardiola ha preferito accontentare lui" (la versione di Zlatan, contenuta nella sua autobiografia Io, Ibra su come sono cominciati i problemi con Guardiola e Leo...)

- "Per quale motivo il club deve decidere cosa guido?» (Ibra un po' seccato dopo aver saputo che non avrebbe potuto utilizzare la sua Ferrari per andare agli allenamenti a Barcellona)

-"Continua a vincere Palloni d’Oro, ma non riesce a prendere del cioccolato da una macchinetta senza prima salire su una scala" (il sito del quotidiano portoghese O Jogo riporta nel gennaio 2013 le parole di Ibra sulla statura non proprio da corazziere di Leo Messi)

-"Nello spogliatoio c'era un silenzio assoluto, Messi, Xavi e Iniesta si comportavano come gli studenti che a scuola obbediscono senza protestare" (nel suo libro sull'atmosfera dello spogliatoio del Barcellona)

- “Sembrano una setta” (nella sua autobiografia la definizione lapidaria del modello Barcellona)

-"Ora capisco perché Mourinho non vuole giocare al Camp Nou..." (4 aprile 2012, dopo l'eliminazione del suo Milan ai quarti di finale con un rigore dubbio concesso al Barcellona si ricorda dei por qué dello Special One)

-"Tu non hai le palle, davanti a Mourinho te la fai sotto" (1 maggio 2010, Ibra a Guardiola, dopo la partita di Liga contro il Villareal)

- "Con Mourinho entra la luce, con Guardiola tutto si fa buio" (Ibra nella sua autobiografia per ribadire cosa pensi di Pep)

-"Affronteremo la squadra più forte del mondo e probabilmente di tutti i tempi”. (1 aprile 2013, sulla partita contro il Barcellona, Zlatan sei tu?)

­-”Il Pallone d’Oro dovrebbe portare il nome di Messi. Lui è il migliore giocatore del mondo” (1 aprile, stessa conferenza stampa, i giornalisti cominciano a credere che sia un pesce d'aprile).