Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
23 aprile 2013

Ciclone Bayern, Barcellona annientato: la finale è vicina

print-icon
mul

Nella semifinale d'andata di Champions League i bavaresi rifilano un netto 4-0 ai blaugrana nel match dell'Allianz Arena. Apre le danze Muller (doppietta), segnano Gomez e Robben. Messi inesistente. La remuntada appare difficile

BAYERN-BARCELLONA 4-0
25' e 82' Muller, 49' Gomez, 73' Robben

Guarda la cronaca del match


GUARDA LE PAGELLE


Chissà cosa avrà pensato Pep Guardiola guardando quello che sarà il suo Bayern sgretolare le certezze di un Barcellona da lui costruito e affidato a Tito Villanova. Così perfetto, difficilmente migliorabile, abile a considerare il tiki-taka barcellonista un mezzo e non un fine. Un mezzo, la qualità, il possesso palla attraverso cui arrivare al gol, in verticale dalla trequarti in poi. Tanto meglio se aiutano due reti fotocopia frutto di azioni da fermo (o quasi) secondo un copione che appariva scritto: palla in mezzo, sponda di testa e gol. Muller e Gomez (che da bambino tifava blaugrana), destini così diversi. Il primo mattatore nei momenti importanti, il secondo relegato a sostituto dello squalificato Mandzukic e ridiventato improvvisamente eroe bavarese. Robben, autore del terzo gol, è tornato a ritagliarsi un ruolo da protagonista dopo essere stato riposto in panchina per far spazio a Kroos e Muller, nel finale, ha messo il punto esclamativo su questa gara di andata segnando il settantesimo gol in duecento partite con la maglia del Bayern.

Solidità bavarese - La partita l'ha fatta la squadra di Heynckes mostrando quella solidità apparsa già evidente nella doppia sfida con la Juventus. Il Bayern ha sfruttato le stesse armi del Barcellona con un certo grado di fisicità in più: pressing alto per recuperare palla il più vicino possibile alla porta avversaria, possesso e improvvisi tagli di Ribery e Robben che con gli inserimenti da dietro di Muller hanno messo a nudo tutte le difficoltà tattiche di una difesa blaugrana priva di Puyol (con il giovanissimo Bartra in netta difficoltà) e Mascherano.

Il fantasma di Messi - Il Barcellona, dal canto suo, ha faticato a trovare spazi. Leo Messi, rientrante dall'infortunio muscolare patito nel ritorno del match con il Psg, non si è mai visto e gli organizzatori di gioco Xavi e Iniesta non sono mai riusciti a dare ritmo al gioco blaugrana asfissiati dal pressing di Schweinsteiger e Javi Martinez. Le corsie blaugrana sono state annientate. Dani Alves a destra e Jordi Alba a sinistra hanno dovuto badare a difendere più che ad attaccare e la loro scarsa attitudine a questo tipo di situazione ha consentito al Bayern di approfittarne.

Remuntada dfficile - E alla fine è servita anche un po' di buona sorte ai tedeschi sia in occasione della rete di Gomez (in leggera posizione di fuorigioco), sia nel terzo gol segnato da Robben viziato da un probabile fallo di ostruzione di Muller su Alba. Ciò non togle nessun merito alla squadra di Heynckes che potrà andare al Camp Nou gestendo un vantaggio incredibile e difficilmente ipotizzabile alla vigilia. Dire che il Bayern abbia già in tasca la finale sarebbe una banalità se il risultato di questa gara d'andata fosse riferito a qualsiasi altro avversario. Ma pensare che il Barcellona possa ottenere una remuntada appare alquanto improbabile.