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20 agosto 2013

De Jong, il conto alla rovescia è finito. Stasera c'è il Psv

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Dopo 254 giorni dall'infortunio, il rossonero torna a giocare una partita ufficiale. Il guerriero è pronto a scendere in campo, nello stadio dove ha fatto la storia il generale Van Bommel, di cui lui è l'erede designato. GUARDA LE FORMAZIONI

Il conto alla rovescia, per Nigel De Jong, è durato 254 giorni. Da Torino, dove il 9 dicembre si infortunò al tendine d'Achille, ad Eindhoven, dove torna a giocare una partita vera, dopo un precampionato in cui ha sorpreso tutti.
Il guerriero è pronto a scendere in campo, nello stadio dove ha fatto la storia il generale Van Bommel, di cui lui è l'erede designato, in nazionale e nel Milan.

A cento chilometri da qui De Jong è nato e ha cominciato a sognare una vita da calciatore. La foto del piccolo Nigel con il grande Clarence ai tempi dell'Ajax è di 18 anni fa. Il tempo per Seedorf di diventare una leggenda e per De Jong di arrivare fino al Milan. Acquistato con i saldi di fine mercato la scorsa estate è costato 3 milioni e mezzo, ma vale molto di più, anche se fin qui in Italia non è riuscito a dimostrarlo. Sedici le presenze (meno dei suoi tatuaggi) e un gol, all'Olimpico, contro la Lazio, prima del grave infortunio.

Allegri lo considera, di fatto, un nuovo acquisto per questa stagione. La diga da piazzare davanti alla difesa, che talvolta diventa il leader della squadra, come lo sono stati Van Bommel e Ambrosini. Ha la fama di cattivo, ma a Milanello hanno trovato un professionista serio e affidabile. Nel giorno del raduno ha fatto il record di autografi firmati. Troppa la voglia di tornare e di riprendersi il Milan. Il suo conto alla rovescia finalmente è finito, 254 giorni dopo.