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17 settembre 2013

Rotta verso Lisbona: parte così la caccia alla Champions

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Il Bayern Monaco detiene la Champions League. Chi sarà il successore? (Foto Getty)

L'ANALISI . Otto mesi per conquistare la Coppa. Il Bayern resta la squadra da battere. Il Real Madrid cerca la Dècima . La Juve insegue la consacrazione europea, il Milan punta a fare meglio della passata stagione e Benitez a ripetere l'impresa di Liverpool

di Roberto Brambilla
e Gianluca Maggiacomo

La corsa per la finale del 24 maggio è cominciata. Tutte all'inseguimento del nuovo Bayern Monaco di Pep Guardiola, detentore del titolo. Dietro i bavaresi scalpitano il Real Madrid e il Barcellona. Da non sottovalutare la concorrenza di Manchester United, Juventus e Borussia Dortmund. Ecco l'analisi degli otto gironi della fase finale della Champions.

GRUPPO A: Bayer Leverkusen, Manchester United, Real Sociedad, Shakhtar Donetsk.

LA FAVORITA – Manchester United. Alex Ferguson ha lasciato, ma i Red Devils sono riusciti a trattenere ad Old Trafford Wayne Rooney. L'ossatura della squadra è la stessa della passata stagione (in più c'è il belga Marouane Fellaini): un motivo sufficiente per considerare gli inglesi i favoriti per il passaggio del turno.

L’OUTSIDER – Real Sociedad. Ha perso l'allenatore Philippe Montanier, artefice del quarto posto della passata stagione, e il gioiellino Asier Illarramendi, volato al Real Madrid. Malgrado ciò, il progetto tattico continua con innesti mirati (tra questi l'ex Fiorentina Seferovic, che ha firmato il passaggio dei baschi alla fase a gironi). E poi a San Sebastian è rimasto il messicano Carlos Vela: una garanzia.

LA CURIOSITA’ – Dopo 27 anni, il Manchester United si presenta in Europa senza Alex Ferguson. A sostituirlo lo scozzese David Moyes, un esordiente nella fase a gironi della Champions.


GRUPPO B: Galatasaray, Juventus, Copenaghen, Real Madrid.

LA FAVORITA – Real Madrid. I Blancos anche quest'anno hanno investito tanto: Carlo Ancelotti in panchina, Gareth Bale, Izco e Illaramendi. Sono la squadra da battere, assieme ai soliti Barcellona e Bayern Monaco. Gli spagnoli inseguono la Dècima: uno stimolo in più per andare avanti.

L’OUTSIDER – Galatasaray. I giallorossi sono sempre rognosi. Agonismo, tecnica (con Snejider e Drogba) e la spinta dei 55 mila del nuovo Ali Sami Yen. Queste le armi a cui si affiderà Fatih Terim. Ce n'è abbastanza per non perderli di vista.

LA CURIOSITA’ – Contro il Copenaghen la Juventus si troverà davanti una sua vecchia conoscenza. Con i danesi gioca, infatti, Olof Mellberg, in bianconero nel 2008-09.


GRUPPO C: Anderlecht, Benfica, Olympiakos, Paris Saint Germain.

LA FAVORITA – Paris Saint-Germain. Per un Carlo Ancelotti che se ne va, un Edinson Cavani che arriva. L'attacco del Psg fa paura. Buoni anche centrocampo e difesa. Laurent Blanc non dovrebbe avere problemi a passare il turno. Anche perché il girone è ampiamente alla portata della corazzata messa su dal magnate Nasser Al-Khelaïfi.

L’OUTSIDER – Olympiakos. Da sempre domina in patria e stecca in Europa. Quest'anno si presenta in Champions con una folta schiera di calciatori (magari non più giovani) che si sono fatti le ossa in Inghilterra (Joel Campbell, ex Arsenal) e soprattutto, in Spagna, come Saviola e Roberto Jimenez. Se i greci riusciranno a fare il salto di qualità sarà probabilmente grazie a loro.

LA CURIOSITA’ – Tra quelle che hanno conquistato la Champions, il Benfica è la squadra partecipante che non vince la coppa da più tempo. L'ultima volta è stato nella stagione 1961-62.


GRUPPO D: Bayern Monaco, Cska Mosca, Viktoria Plzeň, Manchester City.

LA FAVORITA – Bayern Monaco. Detiene la coppa, non ha stravolto la rosa e ha puntellato la squadra lì dove ce n'era bisogno con acquisti di qualità (Mario Goetze su tutti). In panchina non c'è più Jupp Heynckes, ma Guardiola. Riuscirà Pep a trasmettere la sua idea di calcio fuori da Barcellona e dalla Spagna?

L’OUTSIDER – Cska Mosca. Fuori dai giochi il Viktoria Plzeň, la parte della rompiscatole dovrebbero giocarla i russi. Che oltre a Honda (partirà a gennaio) può contare anche sulla classe di Alan Dzagoev.

LA CURIOSITA’ – Nel Viktoria Plzeň gioca David Limbersky, centrocampista classe 1983, che nel 2003-04 ha collezionato 4 presenze in serie A con il Modena.


GRUPPO E: Chelsea, Schalke 04, Steaua Bucarest, Basilea.

LA FAVORITA - Chelsea. I Blues ci riprovano, dopo l'eliminazione al primo turno del 2012-2013. E' tornato Mourinho, Hazard è diventato grande, sono arrivati Schuerrle ed Eto'o, per gli inglesi vincere il girone non dovrebbe essere difficile.

L'OUTSIDER - Basilea. Gli svizzeri di Murat Yakin hanno superato il play off senza problemi. Il gruppo è ben rodato, c'è qualche individualità interessante come l'attaccante egiziano Salah e l'esperienza europea non manca. Un cliente pericoloso soprattutto in casa al St.Jakub Park.

LA CURIOSITA’ - A guidare l'attacco della Steaua Bucarest ci sarà l'azzurro Federico Piovaccari, già tre gol nei preliminari, arrivato in prestito dalla Sampdoria. Retrocesso in Lega Pro con il Grosseto a maggio 2013, non ha mai giocato in Serie A in tutta la sua carriera.


GRUPPO F: Borussia Dortmund, Napoli, Arsenal, Olympique Marsiglia.

LA FAVORITA - Borussia Dortmund. I gialloneri dividono il ruolo di "guida" del girone con il Napoli. La squadra di Jurgen Klopp deve dimostrare che l'anno scorso non è stato un caso. Due nuovi acquisti in avanti (Mkhitarian e Aubameyang) ma soprattutto la permanenza di Lewandowski.

L’OUTSIDER - Arsenal. Dopo aver vissuto una stagione complicata, i Gunners si sono rinforzati sul mercato (soprattutto con Ozil) e alcuni dei suoi giovani sono sulla via della maturazione (per esempio Ramsey). Un punto interrogativo è la difesa, apparsa troppo spesso incerta.

LA CURIOSITA'
– Con la partecipazione di quest'anno, Arsene Wenger colleziona la 16a stagione consecutiva in Champions League. Un record per un allenatore in attività.


GRUPPO G
:  Porto, Zenit, Atletico Madrid, Austria Vienna.

LA FAVORITA - Atletico Madrid. In un girone con tre squadre alla pari gli uomini di Simeone partono qualche centimetro in avanti. I Colchoneros giocano a memoria, è un buon mix tra vecchi e giovani, oltre ad avere un top player come David Villa.

L’OUTSIDER - Porto. I portoghesi di Paulo Fonseca sono sempre un cliente ostico. La coppia colombiana Quintero-Martinez è potenzialmente letale, ma hanno qualche buco in difesa.

LA CURIOSITA' – Il Porto tornerà dopo 26 anni all'Ernst Happel Stadion, la "casa" dell'Austria Vienna. L'ultima volta era stato in occasione finale di Coppa Campioni del 1987, vinta 2-1 dai portoghesi grazie al "tacco di Allah" di Rabah Madjer.


GRUPPO H: Milan, Barcellona, Ajax e Celtic.

LA FAVORITA - Barcellona. I blaugrana sono meno belli da vedere degli ultimi anni, ma rimangono la squadra da battere. Il Tata Martino sta cercando di dare la sua impronta ai catalani. La differenza potrebbero farla il gioco, ma soprattutto la coppia d'attacco stellare Messi-Neymar

L'OUTSIDER – Ajax. De Boer e i suoi hanno cominciato discretamente la stagione in Eredivisie (11 punti in 6 giornate). Partito Eriksen direzione Tottenham, i Lancieri punteranno su una nuova "infornata" di giovani per dare fastidio a Milan e Barça. Occhio al centrocampista Fischer, classe 1994, e all'islandese Kolbeinn Sigþórsson.

LA CURIOSITA' – Ajax e Barcellona, di fronte all'esordio, si sono scambiati giocatori, tecnici e dirigenti, ma non si sono mai incontrati nella loro storia in Champions League.