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30 settembre 2013

Napoli, Benitez: "Rispetto, ma nessun timore dell'Arsenal"

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Higuain in forte dubbio per la seconda giornata di Champions contro gli inglesi , ma lo spagnolo carica i suoi: "Dovremo dimostrare forza e carattere". Sul fronte opposto, gli applausi di Wenger: "Con le squadre di Benitez è sempre dura"

"Affrontiamo una squadra fortissima, ai vertici della Premier, ma non dovremo avere nessuna paura in campo": il Napoli ha tutte le carte in regole per mettere in difficoltà l'Arsenal, a sottolinearlo è direttamente Benitez. Novità rispetto alla prima contro il Borussia: "Contro i tedeschi abbiamo attaccato dal primo minuto, contro l'Arsenal dovremo contenere l'euforia. Non so ancora chi giocherà, scioglierò gli ultimi dubbi solo dopo l'allenamento di rifinitura" ha spiegato Benitez, alludendo soprattutto ad Higuain. Resta pessimismo sull'argentino, che si è allenato a parte con Albiol.

Ma è proprio l'allenatore una delle armi in più sulle quali può contare il Napoli, secondo Hamsik: "La sua esperienza quest'anno può essere decisiva in Europa, rispetto al passato". "Giocare partite di questo tipo fa crescere qualsiasi squadra e qualsiasi giocatore", continua il centrocampista, "E con questo mister ci sentiamo di sicuro più pronti, perchè riesce a trasmetterci il suo spirito vincente".

Wenger: Benitez un n.1 - Per l'Arsenal uno dei pericoli principali sarà seduto in panchina: "Benitez è un manager di livello assoluto", riconosce Wemger, "Quando bisogna affrontare le sue squadre si sa che è sempre una sfida dura". Parole speciali anche per Insigne: "E' uno dei giocatori più importanti. Non è alto, ma è molto rapido ed è bravissimo a gestire la fase in transizione quando la squadra riparte. E' dotato di ottimo dribbling, si muove con grande intelligenza in campo. E' senz'altro un prospetto molto interessante", aggiunge il tecnico dei londinesi. "Sappiamo che Benitez ha a disposizione un'ottima squadra, ma sappiamo altrettanto bene che le gare casalinghe sono vitali se si vuole passare il turno in Champions", conclude Wenger.