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05 novembre 2013

Allegri: "Non dobbiamo giocare da vittime sacrificali"

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Vigilia di Champions per Massimiliano Allegri (Getty)

Il tecnico rossonero: "Se vogliamo uscire con un risultato positivo con il Barcellona servirà un'ottima gara sia in fase difensiva che offensiva". Martino non si fida: "Se il Milan è in crisi lo siamo anche noi"

"Non dobbiamo scendere in campo come vittime sacrificali ma esser coscienti del fatto che  iochiamo contro una delle squadre più forti al mondo. Se vogliamo uscire dalla sfida col Barcellona con un risultato positivo servirà un'ottima gara da parte della squadra, sia in fase difensiva che offensiva". L'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, chiede ai  suoi una gara "perfetta" per uscire dal Camp Nou con un risultato  utile per la classifica nel girone di Champions e per il morale della squadra rossonera dopo la quinta sconfitta stagionale subita sabato in campionato contro la Fiorentina.

Dopo il pari di San Siro all'andata, rete di Robinho e replica dei blaugrana con Messi, Allegri non nasconde le difficoltà della sfida. "Il Barcellona è sempre la squadra più forte e giocarci contro è sempre difficile, ci vorrà un grande dispendio di energie fisiche e mentali. Dovremo fare una partita molto attenta e avere il  coraggio di giocare bene tecnicamente quando ci verranno a pressare. Se possibile dovremo fare una partita migliore rispetto a quella  dell'andata". Nella conferenza stampa pre-partita non manca la domanda  sull'importanza del match di domani col Barca e di quello del weekend contro il Chievo in campionato. "Non mi agita né il Chievo né il Barcellona - spiega Allegr i- quando si affrontano le gare con lo spirito giusto, e si prepara al meglio la gara, poi il risultato è determinato da molte cose, bisognerà fare attenzione al particolare. Passata la gara di domani penseremo a quella di domenica".

Allegri analizza la situazione del Milan fra campionato ed Europa: "Per il passaggio del turno in Champions siamo in corsa, in campionato siamo in ritardo. Possiamo riprenderci. Quindici giorni fa su questa squadra c'erano pensieri diversi. Speriamo che Kakà e Balotelli possano segnare domani e che la squadra faccia una bella partita".  Il tecnico non si esprime sulle dichiarazioni di Barbara Berlusconi: "Le decisioni societarie non le commento, noi abbiamo il dovere di allenarci e di risalire in classifica. In questi tre giorni abbiamo lavorato e dobbiamo credere a quello che facciamo. I momenti di difficoltà ci sono, li hanno passati tante squadre e da questo ne dobbiamo uscire. Con la Fiorentina abbiamo subito un gol strano e anomalo: ci sono momenti in cui le cose vanno male, ma non tutto quello che facciamo va male".

Le parole del Tata Martino -
"Il Milan in crisi? anche noi lo siamo, in questo siamo alla pari". A sorpresa Tata Martino fa un parallelo tra il suo Barcellona, primo nella Liga ma non brillantissimo nel gioco, e l'avversario Champions di domani. "Il Milan ha un sistema di gioco difficile da superare, per questo motivo non dovremo permettergli di chiudersi bene come hanno fatto nella gara di andata. Per fare questo dovremo giocare come sappiamo", ha detto il tecnico del Barca. "Messi? Su di lui ripeto sempre le stesse cose sono molto contento di poterlo allenare e spero che nella prossima partita possa essere decisivo come al solito".

Martino ricorda la sfida dello scorso anno tra Barca e Milan al Camp Nou nel ritorno degli ottavi, con la remontada dei blaugrana: "Ricordo perfettamente quella partita vinta 4-0 - ha proseguito il tecnico - Quello era un momento di crisi del Barcellona, una crisi diversa rispetto a quella di ora. All'epoca la vivevo da fuori, ora vi sono dentro. E' stata veramente una gioia per gli occhi vedere giocare la squadra in quel modo. Il Milan in crisi? anche noi lo siamo, in questo siamo alla pari".