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26 novembre 2013

Troppo Borussia, Napoli battuto 3-1 a Dortmund

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Il Borussia Dortmund ha battuto 3-1 il Napoli nella quinta giornata della fase a gironi della Champions League (Foto Getty)

La squadra di Benitez gioca una buona partita al Westfalenstadion, ma un rigore generoso nel primo tempo e due perfetti contropiedi nella ripresa consegnano il successo ai tedeschi. Reina super, Insigne non delude

BORUSSIA D-NAPOLI 3-1
10' rig. Reus (B), 60' Blaszczykowski (B), 70' Insigne (N), 78' Aubameyang (B)

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Al Napoli non riesce il bis. Dopo il successo dell'andata (2-1), la squadra di Benitez è stata battuta 3-1 al Westfalenstadion dal Borussia Dortmund. Bella partita, molto intensa, con gli azzurri in frenata solo nella parte finale, quando il terzo gol dei gialloneri, realizzato dall'ex milanista Aubameyang, ha spento le speranze di rimonta. Sul risultato, però, pesa il rigore assegnato al Borussia al 9': Fernandez trattiene Lewandowski, ma la decisione è eccessiva. La qualificazione non è matematicamente compromessa, ma per gli azzurri l'affare si complica. E di molto. Potrebbe bastare un punto, certo, ma la combinazione non è affatto semplice. Se il Borussia vincerà a Marsiglia (ultimo del Gruppo F), sarà necessario battere l'Arsenal con almeno 3 gol di scarto. Se i tedeschi invece dovessero pareggiare, il Napoli dovrà comunque battere l'Arsenal (anche di misura).

Borussia, non solo Lewandowski
- La squadra di Dortmund è arrivata a questa partita nel momento più critico della propria storia recente: pur conservando un buon gioco, non è riuscita ad evitare tre sconfitte consecutive, che in Bundesliga l'hanno fatta scivolare al terzo posto. Anche stavolta il tecnico Klopp ha confermato quel 4-2-3-1 in grado di garantire la consueta spinta offensiva e dove a centrocampo, un po' a sorpresa, è spuntato Kehl, "capitano non giocatore" negli ultimi tempi. In attacco la comprovata efficacia di Lewandowski.

Le strategie di Benitez
- La Germania non hai mai portato bene al Napoli: mai vinto da queste parti. Unica e pesante soddisfazione il 3-3 del 17 maggio 1989, quando contro lo Stoccarda, grazie al successo del San Paolo nel primo round (2-1), arrivò il trionfo in Coppa UEFA. Per la quinta giornata di questa Champions League, Benitez ha scelto il 4-2-3-1 con effetto sorpresa: Inler in panchina e trazione offensiva con Pandev accanto a Mertens per dare supporto ad Higuain. In difesa, come spesso in questo torneo, è stato scelto Fernandez. Quarta presenza per l'argentino.

Quel rigore di troppo - Pressing alto, recuperare palloni e velocità. Il Borussia applica alla perfezione il "codice Klopp". Questo, però, non spiega né giustifica la generosità del rigore concesso da Carballo e che al 10' permette ai tedeschi di sbloccare il risultato con Reus. Il Napoli s'arrabbia. E fino a quando la rabbia diventa voglia di riscatto, allora la squadra di Benitez riesce a spaventare più volte gli avversari, mettendone in evidenza le fragilità difensive. Il palo di Callejon al 29' è l'occasione più clamorosa. Trasfrormata in eccesso d'agonismo, però, la rabbia porta una serie di pericolose ammonizioni (4 nel primo tempo). Albiol rischia grosso al 37' con un'entrata durissima su Mkhitaryan.

Il secondo tempo - Ritmi molto alti anche nella ripresa. Il Napoli però si allunga e fatica a rientrare. Nonostante ciò, quando velocizza va vicino al pareggio con Higuain; il Borussia, perfetto nelle ripartenze, pecca invece di cinismo in almeno tre circostanze. Non fallisce però la quarta chance, con Blaszczykowski a conludere in rete un altro rapido contropiede. L'ingresso di Inler (fuori Dzemail) seguito da quello di Insigne (Callejon) e Zapata (Pandev) dà energia e speranze al Napoli, che proprio con Insigne accorcia le distanze. Al 78' Aubameyang, sull'ennesima ripartenza, spegne ogni speranza di rimonta. Decisivo l'errato disimpegno di Armero.