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11 aprile 2014

Uefa contro la clausola anti-Courtois. Chelsea: può giocare

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Thibaut Courtois, classe '92, gioca da tre anni nell'Atletico Madrid, ma è di proprietà del Chelsea (Getty Images)

Duro comunicato dell'Uefa contro il cavillo contrattuale secondo cui l'Atletico Madrid, per schierare Courtois contro il Chelsea, dovrebbe pagare 6 milioni di euro: "Pronte sanzioni". L'amministratore delegato blues: "Courtois potrà giocare"

(L.C.) - L'urna di Nyon ha voluto che la "clausola della paura" diventasse non solo un argomento giornalistico, ma una questione spinosa che prima delle semifinali dovrà essere risolta. L'Uefa, con un comunicato, si è espressa in maniera negativa nei confronti del cavillo secondo cui l'Atletico Madrid, per schierare Courtois contro il Chelsea, dovrà pagare 3 milioni di euro per ogni scontro. "Siamo pronti a sanzionare chiunque si avvalga di clausole di questo genere", ha detto l'Uefa. Poco dopo è arrivata la dichiarazione di Ron Gourlay, amministratore delegato dei blues, intervistato da BeINSports: "Courtois potrà giocare contro il Chelsea".

3 milioni a partita. Andiamo con ordine: Atletico Madrid e Chelsea si sfideranno in semifinale, e questo è un dato di fatto. L'altro dato di fatto è che Thibaut Courtois, il fortissimo portiere belga classe '92 che difende i pali dell'Atletico, sia di proprietà del Chelsea e, da tre anni, sia in prestito alla squadra allenata da Simeone. Bene, durante la scorsa estate, al momento del rinnovo del prestito, Roman Abramovich avrebbe inserito una clausola: se Atletico Madrid e Chelsea dovessero incontrarsi, Courtois potrebbe scendere in campo contro i Blues solo a fronte di un pagamento altissimo, ovvero 3 milioni di euro per ogni sfida. In sostanza, se i Colchoneros volessero schierare Courtois nella doppia semifinale contro il Chelsea, il presidente Cerezo dovrebbe sborsare 6 milioni di euro. Una cifra altissima, che lo stesso numero 1 rojiblanco ha definito "troppo alta, non la possiamo pagare".

Il comunicato Uefa. L'Atletico già si preparava alla semifinale con l'idea di dover schierare tra i pali il 34enne Dani Aranzubia. Poco prima del sorteggio è arrivato però il comunicato dell'Uefa, che ha dato una bella botta alla sicurezza del Chelsea. "La Uefa e il Regolamento Disciplinare vietano in maniera categorica a qualsiasi club di esercitare alcuna influenza sui giocatori di altri club sul fatto che possano o non possano scendere in campo". La Uefa inoltre ha comunicato che "qualsiasi disposizione presente in contratti privati tra club che porta ad un condizionamento in questo senso è da considerarsi nulla o inefficace per quanto riguarda le competizioni Uefa". "Inoltre, qualsiasi tentativo di imporre una tale disposizione sarebbe una violazione del Regolamento Disciplinare dell'Uefa e sarebbe perciò sanzionato". Dopo il comunicato Uefa, le parole dell'ad del Chelsea sembrano aver fatto rientrare il caso: Courtois sarà regolarmente in campo. Vedremo se, invece, nella prossima stagione tornerà al Chelsea. Difficilmente verrà rinnovato il prestito dopo questa vicenda.

I precedenti. Courtois, con la maglia dell'Atletico Madrid, aveva sfidato il Chelsea nella Supercoppa Europea 2012, vinta 4-1 dai Colchoneros: la clausola non esisteva ancora. I Blues forse l'hanno introdotta ricordando quanto accaduto nella Champions League 2003/2004, quando Fernando Morientes, in prestito dal Real Madrid al Monaco, eliminò la sua ex squadra con una doppietta.