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29 aprile 2014

Real Madrid da urlo: poker al Bayern, Ancelotti è in Finale

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Tripudio merengue all'Allianz Arena: il Real Madrid adesso vuole la "Decima" (Getty Images)

Le merengues staccano il biglietto per Lisbona battendo i tedeschi anche all’Allianz Arena. Doppiette di Sergio Ramos e Cristiano Ronaldo, i campioni in carica escono sconfitti 0-4. Unica nota negativa il giallo a Xabi Alonso: era diffidato

BAYERN MONACO-REAL MADRID 0-4
16' e 20' Sergio Ramos, 34' e 90' Cristiano Ronaldo

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"Mamma, è una stella cadente?". "No, figliolo, è un rigore di Sergio Ramos". Era diventato la barzelletta del web, due anni fa, proprio per un rigore decisivo sbagliato contro il Bayern che costò l’eliminazione al Real. Oggi è l’eroe assoluto, l’uomo che ha tagliato le gambe alla corazzata di Guardiola nella serata di Monaco di Baviera. Sergio Ramos, con due gol nei primi venti minuti, si prende la sua rivincita con gli interessi e accompagna il Real Madrid in Finale. La decima comincia a prendere forma, Carlo Ancelotti potrebbe realizzare un sogno che a Madrid cullano da 12 anni. Forte del gol segnato da Benzema al Bernabeu e della doppietta del difensore spagnolo, il colpo di grazia arriva al 34’ con Cristiano Ronaldo. Il suo quindicesimo centro in Champions, rete numero 249 con la maglia del Real, segna il tripudio merengue: è il portoghese a invitare ufficialmente tutti a casa sua. Ora, per scoprire chi sarà l’avversario di Lisbona bisogna attendere Chelsea-Atletico Madrid. In ogni caso sarà una finale storica: da una parte la sfida tutta lusitana Cristiano Ronaldo-Mourinho, dall’altra il derby di Madrid.

La serata dell’Allianz, iniziata con una coreografia da brividi e il minuto di silenzio per onorare Tito Vilanova e Vujadin Boskov, è vibrante da subito. Cinque minuti in cui i tedeschi non fanno i tedeschi costano l’eliminazione a Guardiola: al 16’ e al 20’ le due capocciate di Sergio Ramos; prima dell’intervallo la terza frustata di CR7. I Campioni d’Europa in carica salutano la Champions: Pep dovrà aspettare per sollevare la sua terza Champions, obiettivo che resta invece alla portata di Carletto e di José. Nella notte perfetta, come sempre, non manca la nota stonata: al 38’ Xabi Alonso, che era diffidato, viene ammonito. Salterà la Finale, pessima notizia per lui e per un Real che trova nel basco un punto di riferimento insostituibile. Per evitare il peggio, a un quarto d’ora dalla fine Ancelotti concede l’ovazione a Sergio Ramos, anche lui diffidato, che così mette al sicuro la sua partecipazione per l’atto finale (che con un altro cartellino gli sarebbe stato negato).

Dai suoi tre cambi, invece, Guardiola non si aspettava certo i cinque gol che sarebbero serviti per ribaltare l’esito del match: Javi Martinez, Goetze e Pizarro fanno il loro ingresso al posto di Mandzukic, Ribery e Muller, e soltanto il primo, forse mosso da una sorta di derby, riesce a dare qualcosa di più.

Al 90' CR7 cala il poker su punizione (e sono 250!) e Guardiola abbandona il sogno di confermarsi campione d'Europa. Sarà contento anche Galliani: grazie ad Ancelotti il Milan rimane l’ultima squadra ad aver vinto la Champions per due anni di fila.