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25 agosto 2014

Napoli, tutto in una notte. A Bilbao per trovare la Pipita

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Il nuovo stadio San Mames di Bilbao, teatro del ritorno del match del Napoli

Al San Mames, mercoledì nel match di ritorno dopo l'1-1 dell'andata , il primo bivio per Benitez e per Higuain. Che ha urlato la sua voglia di Champions. La Coppa a cui non intende rinunciare. Finora ha segnato 9 gol ai baschi. Serve quello più importante

E' il turco Cuneyt Cakir l'arbitro designato dall'Uefa a dirigere mercoledì sera Athletic Bilbao- Napoli, partita di ritorno del playoff di Champions League in programma al San Mames di Bilbao. Questi intanto i convocati di Benitez: Rafael, Andujar, Colombo, Contini, Maggio, Mesto, Henrique, Albiol, Britos, Koulibaly, Zuniga, Ghoulam, Gargano, Jorginho, Inler, Insigne, Callejon, Mertens, Hamsik, Michu, Duvan, Higuain.

Tutto in una notte. Soldi, gloria e prospettive. Il passaggio in Champions il ponte che è una frontiera. Al di là del San Mames ci sono almeno trenta milioni di euro, ci sono scenari di mercato altrimenti neanche ipotizzabili, c'è un progetto - passando per Bilbao - che può ancor più consolidarsi, crescere e dare stimoli ulteriori a chi ne cerca.

Una dimensione diversa, europea. Da grande. Come da obiettivo di De Laurentiis, al suo decimo compleanno da presidente ormai svezzato, abituato alle pressioni di un calcio che non conosceva, eppure mai una partita, per lui, ha rappresentato tanto: per quanto vale, per quel che significa, per l'appeal e l'impulso che può dare a idee programmi e trattative e un calcio a malumori e ansie ambientali.


Tutto in una notte. Tutto e tutti. Tifosi pronti, in viaggio, in pullman, devoti al Napoli nella cattedral di Bilbao. De Laurentiis presente. I dubbi pure. Di Benitez però, di formazione: Ghoulam, Inler e Mertens tre opzioni da valutare. Ballottaggi e scelte da non sbagliare. Non si può.

Higuain l'ha urlato coi suoi silenzi. La sua partita è cominciata quando al San Paolo era appena finita. È già in campo. È al San Mames. Con la testa. Con la voglia di trascinare gli altri. Leader come forse non è mai stato a Napoli. Tutto per la Champions. La sua dimensione. L'obiettivo principale, la motivazione più forte. La Coppa a cui non intende rinunciare. A Madrid la decima è stata anche la sua ossessione. Ora la fissa è il decimo gol al Bilbao. Ne ha segnati nove in carriera. Ma un altro sarebbe d'oro. Una Pipita.