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01 ottobre 2014

Juve, occhio ai corner. Simeone è il mago delle palle ferme

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Joao Miranda, difensore, è il capocannoniere della squadra in questo inizio di stagione: 3 gol, tutti da calcio piazzato

Questa sera bianconeri in campo contro l'Atletico Madrid. Nessuno segna quanto gli spagnoli sugli sviluppi di calci d'angolo e punizioni: addirittura l'80% dei gol. Miranda il difensore-goleador, Godin l'ultimo in grado di segnare a Buffon

di Vanni Spinella

Così, a memoria, non ricordiamo una squadra più letale di questo Atletico Madrid sulle palle inattive. Lo tenga a mente la Juventus, impegnata questa sera al Vicente Calderon per la seconda giornata di Champions: che sia corner o calcio di punizione a due, quando i colchoneros scodellano il pallone in area da fermo è meglio tenere gli occhi ben aperti.

8 gol su 10 da schema - Qualche numero a supporto della nostra tesi. Sono 11 i gol segnati finora nelle prime sei giornate di Liga dalla squadra di Simeone. Tolto quello su rigore di Raul Garcia nel 4-0 al Siviglia ne restano 10, di cui 8 nati da corner o da punizione. L’ottanta per cento. Ripetiamo e rilanciamo: così, a memoria, è difficile trovare una squadra nella storia del calcio tanto abile con la palla ferma. Una superiorità schiacciante, a cui neanche un maestro come Ancelotti ha saputo porre rimedio: già punito dagli sviluppi di un corner nella finale di Champions (gol di Godin), ci è ricascato in Supercoppa ad agosto (gol di Raul Garcia) e in questo inizio di campionato (gol di Tiago). Insomma, pare non esserci rimedio agli schemi ideati dal “Cholo” Simeone.

Koke crossa, Miranda segna - Per segnare con tanta facilità su palla inattiva occorrono due cose molto semplici: un piede in grado di telecomandare il pallone sulla testa dei compagni e una testa su cui fare scalo. Della prima parte del viaggio della palla si occupa generalmente Koke, incaricato di battere quasi tutti gli angoli e le punizioni indirette. In alternativa c’è Gabi, altro piede raffinato. Poi subentrano i corazzieri. Miranda (1.86), difensore centrale e attuale capocannoniere della squadra con 3 gol; Godin (1.86), e basta la parola; Mandzukic (1.87), l’ariete scartato da Guardiola. Centimetri e tempismo, uniti a un oscuro lavoro dei compagni di squadra fatto di blocchi e tagli, che permette loro di impattare la palla inspiegabilmente indisturbati.

Lo spauracchio Godin - Metteteci pure la curiosa combinazione che vede Godin ultimo giocatore ad aver segnato a Buffon (nei panni del portiere della Nazionale: era Italia-Uruguay del Mondiale. Sì, quell’Italia-Uruguay...) e capirete bene perché la Juventus non può certo rilassarsi, contro i “materassai”. Solitamente gli allenatori si raccomandano con i loro giocatori di evitare i falli in area, per non concedere rigori agli avversari. Non ci stupiremmo se Allegri dovesse chiedere ai suoi di non mandare la palla in angolo.

Ecco tutti i gol dell'Atletico da palla inattiva in questa stagione:

Atletico Madrid-Eibar 2-1:
Angolo di Koke sul primo palo, gol di Miranda di testa
Punizione di Gabi, gol di Mandzukic di testa



Real Madrid-Atletico Madrid 1-2:
Angolo di Koke sul primo palo, gol di Tiago di testa quasi senza saltare



Atletico Madrid-Celta Vigo 2-2:
Punizione di Koke, deviazione di Miranda di piede
Angolo di Gabi, stacco imperioso di Godin, una testa sopra tutti, nel cuore dell’area di rigore



Almeria-Atletico Madrid 0-1:
Angolo di Koke, gol di Miranda di testa sul primo palo. Ancora una volta. Evidentemente gli appunti degli osservatori dell’Almeria non sono mai arrivati sulla scrivania dell’allenatore.



Atletico Madrid-Siviglia 4-0:
Punizione di Gabi da poco dopo metacampo (neanche da lì c’è da stare tranquilli!), sponda di Arda Turan per Miranda che stavolta si trasforma in assistman e serve al volo Saul, sul secondo palo. Qui il movimento di tutti gli interpreti nell’attimo in cui Gabi scodella è di un sincronismo quasi poetico. Attaccano la porta in massa, portando la difesa avversaria a ridosso del portiere; Miranda si stacca, restando solo e quando rimette la palla sul secondo palo si crea una sorta di minicorner in area, con gli attaccanti dell’Atletico che arrivano in corsa mentre i difensori del Siviglia sono piantati.
Si chiude in bellezza con la punizione di Koke tagliata e il gol di Raul Jimenez di testa in tuffo da due passi.