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13 aprile 2015

Allegri: "Con il Monaco la stessa intensità di Dortmund"

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Per la sfida con i francesi il tecnico bianconero recupera Tevez e Buffon: "Sarà molto difficile arrivare in semifinale se non giochiamo con la stessa intensità tecnica e mentale degli ottavi"

Ha ricevuto più domande sui singoli che sulla partita in sé, Massimiliano Allegri, alla vigilia della gara di andata dei quarti di finale di Champions con il Monaco. L'allenatore bianconero ha chiarito subito che "Pirlo e Barzagli sono in buone condizioni così come sono stati recuperati Tevez e Buffon". Ma se l'Apache e il portiere saranno schierati dal 1', è ancora in dubbio l'utilizzo del difensore e del regista: "Devo ancora decidere se giocherà uno o entrambi o nessuno dei due: sarà decisivo l’allenamento di domani mattina”.

La stampa francese ha chiesto di Pogba ed Evra: "Le possibilità che Pogba giochi la partita di ritorno sono pari a zero". Allegri su questo non ha dubbi ma spiega che "fortunatamente ho dei giocatori in grado di sostituirlo, non con le stesse caratteristiche ma sicuramente a metà campo possiamo giocare lo stesso".
Sul terzino, Allegri può soltanto spendere parole di elogio: "Evra sta facendo una buona annata, sono molto soddisfatto, è un giocatore importante con grande personalità ed è cresciuto molto. E’ stato molti anni fuori dall’Italia ma si è subito calato nella mentalità del campionato italiano".

Occhio all'outsider -
"Il Monaco è stata una sorpresa ma ha meritato di arrivare a questo quarto di finale. Una squadra che nel girone subisce un gol in sei partite, elimina Benfica e Zenit, e ha la miglior difesa del campionato francese, è una squadra molto organizzata con un allenatore molto bravo e furbo, quindi per passare il turno dobbiamo giocare due belle partite. Tutti vorremmo che questo quarto di finale si risolvesse domani a Torino ma è molto difficile. E’ molto difficile arrivare in semifinale se non giochiamo con la stessa intensità tecnica e mentale degli ottavi, con il Dortmund".

Chiellini: "Siamo più maturi, pronti a traguardi importanti" - “Col Parma avremmo preferito vincere ma il risultato non condizionerà la partita di domani". Appare tranquillo e sicuro Giorgio Chiellini nella conferenza stampa della vigilia di Juve-Monaco, commentando il ko del Tardini: "Un calo fisiologico era da mettere in preventivo". Sui francesi avversari dei quarti di Champions, il difensore bianconero parla con rispetto: "Il Monaco è una squadra con un mix di giocatori di grande esperienza internazionale e giovani che stanno crescendo. Una squadra che si è rilanciata negli ultimi anni e quest’anno ha trovato consapevolezza e continuità. Ha sorpreso tutti agli ottavi di Champions quindi da parte nostra c’è grande rispetto. Non ci facciamo condizionare dall’euforia che può venire dall’esterno, non commetteremo sicuramente questo errore".
Ma più che sull'avversario, Chiellini spende parole per il gruppo di cui fa parte, che giudica pronto per traguardi importanti: "C’è una crescita di questa squadra che ci sta portando ad affrontare queste partite con una consapevolezza diversa rispetto a due anni fa. Questo gruppo sta crescendo e maturando, siamo pronti a fare qualcosa di veramente importante".

Buffon parla all'Equipe - "Un giocatore forte come Paul Pogba alla sua età non penso di averlo mai visto" dice Gigi Buffon in un'intervista al quotidiano sportivo francese L'Equipe alla vigilia del quarto di finale Juventus-Monaco. "Non vedo nessuno con quelle qualità - continua il portiere della Nazionale parlando del francese che sarà assente martedì - con quella potenza fisica e quella capacità di essere decisivo. La sua carriera è appena cominciata. Il seguito dipenderà solo da lui. Bisogna capire quello che vuole lui. Deve capire quello che fa la differenza fra essere un giocatore eccellente, essere un campione o essere il campione".

Quanto alla partita di martedì, per Buffon il Monaco "è squadra imprevedibile, da prendere con le molle. E' veramente difficile capire che animale è - continua Gigi - li vedi giocare in trasferta e sono davvero molto pericolosi. Poi li vedi in casa e sono deludenti. Quando pensi che non sono favoriti e che perderanno, è la volta che vincono. E quando sono favoriti hanno difficoltà. Diciamo che tra tutte le squadre rimanenti, c'erano due o tre che era meglio pescare e il Monaco era una di queste. Ma loro devono pensare lo stesso di noi, dovrebbero essere molto felici di aver trovato la Juve". Quanto alla sua carriera, Buffon spiega: "Il mio obiettivo è di arrivare a 40 anni come numero uno. Non voglio essere un comprimario. Poi me ne farò una ragione e smetterò". Pensa anche ai Mondiali in Russia nel 2018? "Se dicessi di no, direi una bugia".