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04 maggio 2015

Allegri sfida il Real: "Ce la giochiamo. Non finirà mai 0-0"

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Alla vigilia della semifinale di andata contro le merengues, l'allenatore bianconero dà un messaggio ai suoi: "Dobbiamo essere consapevoli di quanto fatto finora e giocarci le nostre possibilità. Giocheremo con una difesa a quattro"

Alla vigilia della semifinale di andata di Champions con il Real Madrid, Ancelotti è prudente e parla di gara alla pari. Allegri la pensa allo stesso modo ma non ha paura delle merengues: "Il Real è campione d'Europa uscente e potrebbe avere qualche possibilità in più, ma io sono d'accordo con chi ritiene che la semifinale sia alla pari. E nessuna delle due partite finirà 0-0". Il messaggio ai suoi giocatori: "Dobbiamo essere consapevoli di quanto fatto finora, e giocarci al massimo le nostre possibilità".

"Ancelotti è uno bravo" – Per l’allenatore bianconero, poi, non è vero che la Juventus non ha nulla da perdere di fronte al Real: "C’è in gioco la finale di Champions ed è quello che perderemo se non passeremo il turno". La risposta alla battuta di Ancelotti secondo cui "Chi ha coraggio vince, chi ha paura perde", arriva con fair play: "Lo stimo come persona e come allenatore. Lui è bravo oltre che furbo, altrimenti non avrebbe vinto in Italia, Inghilterra, Francia, Spagna ed in Europa".

Si gioca con la difesa a 4 -
L’allenatore bianconero non teme il Real Madrid: ha deciso di abbandonare il più difensivo 3-5-2 per una difesa a quattro. “Ancelotti ha detto di giocare a quattro? Vale lo stesso anche per noi”. Dopo la vittoria del campionato, l’allenatore bianconero non vuole rivincite. Neanche sui tifosi che, a luglio, lo accolsero in modo scettico: “Quello che conta nel calcio sono i risultati. A inizio stagione tutti possono dire le cose. Quello che rimane sono i risultati. Il calcio è talmente opinabile che vale tutto, per me quello che conta sono i risultati discretamente buoni. Di questo ne vado fiero e sono orgoglioso".

Tevez: "La Juve mi ha preso per la Champions" – Accanto ad Allegri, in conferenza stampa, c’era anche Carlitos Tevez. Che non si nasconde: “Quando la dirigenza della Juve è venuta a cercarmi mi hanno subito detto che il sogno era la Champions”. La sfida contro il Real, però, non sarà facile: “Le due partite saranno molto combattute e aperte. Non credo ci sia un favorito e chi sbaglierà meno, vincerà la partita”. Arrivare a questo punto della massima competizione europea, era difficile da prevedere: "Mi aspettavo di vincere il campionato ma  non di arrivare in semifinale di Champions League – ammette -. Speravo però di lottare il più possibile in Champions”.