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26 maggio 2016

Donne: Lione re d'Europa di rigore, Wolfsburg ko

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Ada Hegerberg regina di Champions (Foto Getty)

A Reggio Emilia festeggiano le francesi del Lione. Dopo 120 minuti, ci vogliono i rigori per ribaltare l’1-1 finale firmato da Hegerberg e Popp. Il Lione vince per la terza volta nella sua storia la Champions League dopo le edizioni del 2011 e 2012

Non c'è solo Milano al centro dell’Europa calcistica: Reggio Emilia non è da meno e lo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia si è dipinto di rosa per ospitare la finale della Women’s Champions League. Anche le Frecce Tricolori per celebrare un evento unico nella storia del calcio italiano. In campo, davanti ad oltre 15mila spettatori, nessuna squadra italiana con il Brescia che ha chiuso il suo sogno europeo ai quarti, sconfitta proprio dalle tedesche del Wolfsburg.

 

 

In finale a Reggio Emilia sono invece arrivate Olympique Lione e Wolfsburg che hanno vinto quattro delle ultime cinque edizioni del torneo e si affrontano dopo aver sconfitto le squadre finaliste dello scorso anno: Paris Saint Germain e le vincitrici del Francoforte.

 

Partono forti le francesi che già al 12' minuto passano in vantaggio grazie alla rete di Ada Hegerberg brava a raccogliere il cross della Bremer. Per la forte attaccante norvegese del Lione è il tredicesimo gol in Europa, dopo aver stravinto la classifica cannonieri in campionato (33 gol). Il Lione domina poi per quasi tutto il primo tempo, creando occasioni a senso unico. Per le tedesche troppa sofferenza e poco ritmo.

 

Il secondo tempo riparte come si era concluso il primo: con le francesi padrone del campo che vanno anche vicine al raddoppio. Il Wolfsburg prova a reagire e all'88' fa il miracolo: arriva infatti il pari con un gol di testa di Alexandra Popp (complice anche la brutta uscita del portiere del Wolfsburg).

 

Si va dunque ai supplementari, per la prima volta dal 2010, quando la Champions ha cambiato formato. Il Lione prova a rialzare la testa dopo la doccia fredda arrivata quando tutto sembrava ormai deciso. Francesi vicine al gol con la Schelin che non riesce ad agganciare. Non basta neanche il secondo tempo supplementare a decidere la partita.

 

 

Dal dischetto sbagliano prima proprio la stella norvegese, autrice del gol del vantaggio che tira debole e centrale, poi la Fischer e la Bussaglia. L'ultimo rigore, quello decisivo, lo mette in rete Kumagai. Finisce dunque dal dischetto la serata delle tedesche che perdono 5-4.