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06 dicembre 2016

Sarri: "Primi con merito, risultato storico"

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Maurizio Sarri - Napoli

L'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, durante la vittoria contro il Benfica a Lisbona (foto Getty)

L'allenatore del Napoli dopo la vittoria di Lisbona e la qualificazione agli ottavi da primi nel girone (mai successo nella storia del Napoli): "Ce lo meritavamo. Gabbiadini? Del mercato non mi interessa: non spreco energie"

"Primo posto meritato" - "Vogliamo confrontarci sempre con tutti. Noi stiamo lavorando per migliorare, quindi abbiamo sempre l’ambizione di crescere. In questo girone abbiamo meritato di arrivare primi, abbiamo sbagliato solo una partita che abbiamo perso per un gol in fuorigioco". Ha commentato così Maurizio Sarri la vittoria del Napoli a Lisbona contro il Benfica e la qualificazione agli ottavi di Champions League. "Sentivamo di meritarcela - prosegue - e siamo venuti qua con la voglia di centrare qualificazione e primo posto. Il Napoli non era mai arrivato primo in un girone di Champions, ora vediamo il sorteggio e cominciamo a pensare al Cagliari. Senza porci troppi problemi. la vera prova di maturità sarà quella".

"Inferocito" - "Mi hanno dovuto calmare alla fine della partita, ero inferocito con i giocatori perché non si può prendere un gol così. Meritavamo di lascare a zero gli avversari - ha aggiunto Maurizio Sarri in conferenza stampa -. Ho visto le altre qualificate, arrivare primi o secondi non cambia nulla. Le sensazioni che ho adesso sono solo per l’arrabbiatura finale, ma il primo posto è una soddisfazione morale. Forse le seconde sono più forti delle prime. Ma ora penso al Cagliari".

“Non siamo ancora adulti” - “Il gol che abbiamo preso alla fine - sottolinea Sarri - non è da squadra che è diventata adulta, ancora non lo siamo completamente. E’ un errore materiale, una follia fare una scelta del genere senza avere copertura. La squadra però certi messaggi li ha recepito, bisogna capire se possiamo essere continui. Ma il grande calcio lo abbiamo nel cervello ormai”.

“Svolta mentale” - “Ero sicuro che Mertens negli ultimi 30 minuti potesse diventare l’arma in più, quella vincente magari. Sapevo che prima o poi l’avrei buttato dentro, ho visto Gabbiadini stanco e l’ho messo al suo posto. Con la tristezza non vinci, l’importante è che l’entusiasmo non diventi euforia. Mentalmente però può essere la svolta della stagione, ho sempre detto che questa gara poteva avere grandi ripercussioni.

“Rog deve migliorare” - “Qualsiasi avversario affronteremo - ha proseguito Sarri - sarà forte e sarà un’esperienza importante per noi. In ogni caso, i miei avranno la follia di pensare di poter passare. Rog non è un trequartista, è un buon incontrista. Lui deve ancora migliorare sotto alcuni aspetti, in questo Napoli la palla si muove e non si porta. Ma migliorerà”.

“Attaccante da guarire” - “L’obiettivo è far guarire un attaccante, non comprarlo. Gabbiadini sta facendo nettamente meglio rispetto a prima, quindi andiamo avanti così. Poi se la società ha altre idee dipenderà da loro. Manolo si è fatto male e poi è stato squalificato, abbiamo sofferto questo aspetto qui. Io del mercato mi interesso il meno possibile, non spreco energie”, ha concluso Sarri.