Bonucci fuori: tutti i retroscena dell'esclusione

Champions League

Paolo Aghemo

Guarderà Porto-Juventus dalla tribuna, il difensore bianconero, come confermato in conferenza da Allegri. Dal finale del match interno contro il Palermo alle ultime parole dell'allenatore, ecco la ricostruzione di quanto accaduto

Lo sguardo punta dritto in panchina. Poi, l'insulto, plateale. Bonucci esplode in mezzo al campo durante Juventus-Palermo per una scelta non condivisa. Allegri risponde con rabbia e punta il dito verso di lui. Insulti, nervosismo. La Juve vince e lo Stadium festeggia. Ma a questo punto inizia un'altra partita.

Dopo il saluto ai tifosi, Bonucci scatta come una furia. Potrebbe travolgere chiunque incontrasse davanti, l'obiettivo è l'allenatore: vuole un confronto immediato. Negli spogliatoi i toni sono duri. Non c'è alcun contatto fisico ma la tensione è alta. Nel post partita Allegri minimizza: "Sono cose che succedono, caso chiuso". In realtà, la rabbia cova ancora nelle ore successive.

C'è la Champions in vista e la squadra si ritrova a Vinovo il giorno dopo. I due non si parlano. Al termine della giornata Allegri inizia a pensare di escludere Bonucci dalla sfida di Oporto. Nessuno della squadra riesce a far cambiare idea all'allenatore. Alla vigilia della partenza per il Portogallo, fitto colloquio a bordocampo tra Allegri e il capitano Buffon. L'episodio ha toccato anche il gruppo, è inevitabile. Allegri vuole tenere compatta la squadra. Non si vedono contrariamente al solito, il ds Paratici e il vice presidente Nedved. Ad oggi non è stata notificata alcuna multa al giocatore. Dunque, la tribuna decisa da Allegri precede l’eventuale sanzione della società.

I giocatori sono in campo e scherzano. Bonucci entra dopo dieci minuti, scuro in volto. Sa già che contro il Porto andrà in tribuna. All’arrivo a Caselle la mimica facciale tradisce tensione, nascosta in parte dagli occhiali. Tre ore più tardi è al do Dragao, passeggia solitario sul campo che non calpesterà sfidando il Porto. A Bonucci viene imputata soprattutto quella corsa forsennata e il durissimo faccia a faccia nello spogliatoio con Allegri, che ha preso la scelta in autonomia, spiegando anche che farà una donazione come gesto di scuse per la sua, di reazione, durante la partita con il Palermo. Per Bonucci resta la tribuna. Non c'e stato alcun chiarimento tra i due. Ecco perché non si può prevedere cosa succederà contro l'Empoli, se il caso si chiuderà con il ritorno in campo da titolare oppure no. E non si possono prevedere neppure le conseguenze che quello che accadrà di qui in avanti significherà per il futuro di Allegri alla Juventus, e quanto influirà sulle tentazioni di addio a fine stagione.

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