Champions, Real ai quarti. Ramos elimina il Napoli

Champions League

Michele Mastrogiacomo

sergio_ramos_2_getty

Grazie a una doppietta realizzata in appena 6 minuti dal difensore spagnolo, specialista dei gol pesanti in Champions, e al gol di Morata nel finale la squadra di Zidane batte il Napoli 3-1 e si qualifica ai quarti di Champions. Ai ragazzi di Sarri non bastano un grande primo tempo e il vantaggio di Mertens 

IL TABELLINO

NAPOLI-REAL MADRID 1-3
24' Mertens (N), 51' e 57' Ramos (R), 91' Morata (R)

E' durato solo un tempo il sogno del Napoli. La speranza di una vigilia d’attesa divenuta concreta illusione dopo il sinistro Mertens che aveva fatto fremere di gioia il San Paolo. Poi, però, è arrivato lui. Il difensore più attaccante e più goleador della storia della Champions moderna. Il solito Sergio Ramos, che come per incanto e senza che il Real avesse fatto alcunché per meritarsi il pari e poi il raddoppio, con due zuccate su calcio d'angolo rispedisce a Castel Volturno una squadra che sperava di ritrovarsi ancora in giro per l'Europa. E che in fondo, dopo uno straordinario primo tempo, se lo meritava anche. E invece ai quarti va ancora il Real di Zidane, capace, un anno dopo aver eliminato la Roma, di buttare fuori un'altra squadra italiana agli ottavi di Champions. 

Primo tempo - Il San Paolo, già gremito a due ore dal fischio d'inizio, ribolle di passione azzurra e ogni respiro dei tifosi vuole essere una spinta per i ragazzi di Sarri. Il Napoli, anche grazie anche all'aiuto del pubblico, prende subito in mano la partita e sin dai primissimi secondi prova ad asfissiare il Real con la solita ragnatela di palleggi ripetuti e ravvicinati. I padroni di casa non sembrano aver alcun timore reverenziale nell'affrontare a viso aperto i campioni del mondo, con la linea della difesa praticamente a centrocampo quando la squadra è in attacco. La catena di sinistra lavora come al solito benissimo e proprio da un cross di Ghoulam arriva il primo pericolo per il Real, con Hamsik che scivola proprio al momento in di impattare il pallone dal centro dell'area. Lo slovacco sembra in serata e grazie anche alla libertà della quale gode ogni volta che si alza tra centrocampo e difesa degli spagnoli riesce a trovare lo spazio per il suo sinistro dal limite: sia al 7' che al 15' però le sue conclusioni terminano alla sinistra di Navas. La palla comunque è sempre tra i piedi dei ragazzi di Sarri col Real che riesce a rispondere solo raramente e in contropiede, quando i giocatori di Zidane riescono a recuperare la sfera nella metà campo avversaria. Ronaldo e Benzema finiscono in fuorigioco su un cross di Bale, Kross calcia al volo da fuori area tra le braccia di Reina: due brividi azzurri e poco più. I tifosi respirano e tornano a fremere, capendo che il gol può arrivare da un momento all'altro e al 24' finalmente esplode di gioia. Dopo aver sonnecchiato tra Pepe e Ramos per una ventina di minuti, Mertens si smarca alla perfezione e viene servito da Hamsik al termine di una bellissima azione tutta di prima: il sinistro del belga è preciso e si infila alle spalle di Navas. Il San Paolo esplode, il miracolo è possibile. Anche perché, dopo il vantaggio azzurro, ci si mette anche la fortuna a tenere in vita il Napoli quando Ronaldo, appena 4 minuti dopo l'1-0 di Mertens, stampa sul palo un destro praticamente a botta sicura nella prima vera occasione merengues del primo tempo. E' San Gennaro che ha fatto il miracolo, il pensiero dei napoletani al San Paolo. Che però devono magiarsi le mani quando il fenomeno si ripete ma questa volta nell'area del Real. Ancora Mertens è il più lesto di tutti a fiondarsi su un pallone arrivato in area dopo un contrasto tra Allan e Kroos: il belga gira di destro e sta per correre sotto la curva a braccia alzate, ma la traiettoria del pallone rimbalza sul palo alla destra di Navas e torna in campo. L'apoteosi napoletana è solo sfiorata, ma al termine del primo tempo Sarri può comunque essere più che soddisfatto per la maturità, la convinzione e la forza espressa dal suo Napoli in campo. Il Real chiude con 11 tiri subiti, cosa che in Europa non gli capitava dal novembre del 2013, e un'atteggiamento non da campione del Mondo. 

Secondo tempo - Il Real sa che deve cambiare qualcosa nel proprio atteggiamento per non uscire con le ossa rotte dalla serata di Napoli e i ragazzi di Zidane alzano subito il livello del loro pressing, pressoché assente nel primo tempo. Dopo pochissimi minuti Benzema cerca di raccogliere i frutti del lavoro di Bale, ma il suo destro si spegne sull'esterno della rete di Reina. Sembra solo un episodio, e in realtà lo sarebbe anche, perché il Napoli continua nel suo gioco convinto di poter a segnare quel secondo gol che cambiererebbe tutto. E invece, senza che per la verità gli spagnoli si rendano protagonisti di particolari meriti collettivi, la partita cambia sul serio e non a favore dei ragazzi di Sarri. Colpa di due disattenzioni della difesa azzurra su due calci d'angolo che Sergio Ramos, da straordinario colpitore di testa qual è, converte in rete gelando il San Paolo. E così, in appena 6 minuti di ordinaria follia, di certo senza meritarlo e probabilmente senza riuscire nemmeno poi tanto a capirne il perché, il Napoli si trova fuori da una partita che stava dominando e che poteva portare almeno ai supplementari. Anche perché ora servirebbero 5 gol alla squadra di Sarri e il San Paolo subisce il contraccolpo del doppio colpo madridista ammutolendosi sul più bello. Rog prende il posto di Allan, Milik quello di Insigne e Zielinski entra per Hamsik: anche se in campo la squadra non si ferma, il segnale di Sarri (che risparmia minuti importanti ai suoi titolari in vista del campionato) è praticamente la resa dei conti. Il Real ora fa accademia, l'atteggiamento degl spagnoli è quasi da amichevole e nel finale arriva anche la beffa del terzo gol firmato Morata, quando già da 10 minuti oramai non si giocava più. Subito dopo il fischio finale in curva B si alzano le sciarpe ad applaudire e ringraziare comunque i ragazzi di Sarri. Che per 51 minuti almeno hanno tenuto vivo il sogno di una città intera e che quella stessa città forse meritava di realizzare. E invece nulla. Anche questa volta, così come l'anno scorso con la Roma, agli ottavi il Real elimina una squadra italiana. Che ora potrà concentrarsi solo sul campionato in quella corsa a due, proprio con i giallorossi, per la Champions del prossimo anno. Dall'Europa all'Europa, il passo potrebbe essere anche breve.  

LE CURIOSITA STATISTICHE DELLA PARTITA BY OPTA
-Primo gol di Morata in 7 match ufficiali contro il Napoli
-Per la prima volta in carriera Ramos ha raggiunto la doppia cifra di marcature.
-Tutti gli ultimi 7 gol di Ramos in Champions sono arrivati nella fase ad eliminazione diretta.
-9° gol stagionale di Sergio Ramos con il Real in tutte le competizioni
-Il Real Madrid non subiva così tanti tiri, 11, in un 1° tempo di CL dal novembre 2013 (15 vs Juventus).
-Settimo palo colpito dal Real, record in questa Champions League
-11° assist stagionale di Hamsik, il quarto per Mertens.
-17° gol di Mertens nelle ultime 16 gare ufficiali con il Napoli
 

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche