Borussia Dortmund, Tuchel: "Ignorati e spaesati"

Champions League
Thomas Tuchel, allenatore del Borussia Dortmund (Getty)

Dopo la sconfitta contro il Monaco per 3-2 nella gara d’andata dei quarti di finale di Champions League, l’allenatore della formazione tedesca ammette: "Ci sentivamo totalmente spaesati. Trattati come se ci avessero tirato addosso solo una lattina di birra"

Campo, finalmente. Perché dopo la grande paura vissuta nella giornata di ieri e con negli occhi ancora il terrore per l’esplosione che ha coinvolto l’autobus dove viaggiava la squadra ferendo Marc Bartra, il Borussia è tornato in campo per la gara d’andata dei quarti di finale di Champions League contro il Monaco. Una sconfitta per 3-2, quella rimediata dalla formazione tedesca, che l’allenatore del Dortmund Thomas Tuchel ha commenato così nel post partita ai microfoni di Sky Deutschland: "Si è trattato solamente del primo round, c'è da giocare ancora la gara di ritorno. Non abbiamo perso le nostre speranze di qualificazione. Giocare oggi? Quando ci hanno detto che sarebbe stato il nostro turno per scendere in campo oggi pomeriggio ci sentivamo totalmente spaesati ed ignorati. Ci sono sentimenti diversi nella squadra, chi non ha avuto problemi e chi sta convivendo con la paura. Speravamo di avere più tempo per fronteggiare una situazione del genere, ma qualcuno in Svizzera ha deciso che dovevamo giocare per forza. Questo non è molto corretto".

Lo sfogo di Tuchel

"L'unico pensiero era quello di giocare. Ci hanno trattato come se al nostro bus avessero gettato addosso una lattina di birra. E invece non sappiamo neanche quale sia stato il motivo dell'attentato. L'unico argomento di cui si è parlato dopo l'attantato è stato quello del giorno in cui recuperare la partita. Non ci hanno chiesto nulla, ci hanno solo mandato un messaggio dopo che la Uefa ha deciso dalla sede in Svizzera. Abbiamo lasciato che ogni calciatore decidesse liberamente se giocare o meno, abbiamo capito che allenarci poteva essere un modo per non pensare a quanto ci è accaduto. Ognuno di loro ha deciso di giocare", ha concluso l'allenatore del Dortmund Tuchel.

Sahin: "Ho ancora la pelle d’oca"

"E’ difficile parlarne, è dura riuscire a trovare le parole giuste", c’è ancora tanto dolore nel commento di Nuri Sahin. "Ho la pelle d'oca… Ero nel bus ieri sera e non potrò mai dimenticare quei volti in vita mia, mai”, le parole del centrocampista del Dortmund.

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