Dortmund, Bartra: "Attimi peggiori della mia vita"

Champions League

Il difensore del Borussia Dortmund è stato ferito al braccio e al polso dall'esplosione di martedì scorso e tra quattro settimane dovrebbe tornare in campo. Oggi ha scritto un messaggio su Instagram per raccontare cosa ha provato durante l'attacco al pullman della squadra

Dovrebbe essere dimesso oggi dall'ospedale Marc Bartra, il difensore del Borussia Dortmund ferito al polso e al braccio destro dall'esplosione di martedì scorso che ha colpito il pullman della squadra.

La lettera su Instagram

Bartra oggi ha scritto una lettera su Instagram. "È stata la peggiore esperienza della mia vita. Il dolore, il panico e l'incertezza di non sapere cosa stava succedendo o quanto a lungo sarebbe durato. Sono stati i 15 minuti più lunghi della mia vita - ricorda il giocatore della Nazionale spagnola -. In questi giorni mi guardo il polso gonfio e il braccio ferito e...sapete cosa sento? Orgoglio. L'orgoglio di pensare che tutto il male che volevano fare martedì in fondo è solo questo". Bartra ha ringraziato il personale medico dell'ospedale e tutti i tifosi di Dortmund. Tra quattro settimane dovrebbe poter tornare in campo. "Avevo bisogno di scrivere e sfogarmi, adesso penso solo a rimettermi al 100%".

I due sospettati non sono coinvolti

Il club tedesco doveva giocare la partita di andata dei quarti di finale di Champions League contro il Monaco, rinviata poi al giorno successivo. Le indagini sull'esplosione che ha coinvolto l'autobus del Borussia Dortmund hanno accertato finora soltanto una cosa: che non ci sono prove del coinvolgimento dell'iracheno islamista arrestato mercoledì. "Le indagini non hanno fornito finora nessuna prova che l'accusato abbia partecipato all'attacco", ha comunicato la procura federale tedesca, che ha chiesto un mandato d'arresto contro l'uomo, ma non a causa delle esplosioni.

Hoy he vuelto a recibir en el hospital la visita que más feliz me hace. Ellas son mi todo, la razón por la que lucho para superar siempre los obstáculos y este ha sido el peor de mi vida, una experiencia que no desearía a nadie en este mundo. El dolor, el pánico y la incerteza de no saber lo que estaba pasando, ni cuánto tiempo duraría... fueron los 15 minutos más largos y duros de mi vida. A todo esto os quiero decir, que creo que el shock de estos días va disminuyendo cada vez más y a la vez se suman las ganas de vivir, de luchar, de trabajar, de reír, de llorar, de sentir, de querer, de creer, de jugar, de entrenar, de seguir disfrutando de mi gente, seres queridos, compañeros, de mi pasión, de defender, de oler el césped como hago antes de que empiece el partido y motivarme. De ver las gradas llenas de personas que aman nuestra profesión, gente buena que sólo quiere que le hagamos sentir emociones para olvidarse del mundo y sobre todo de este mundo en el que vivimos, cada vez más loco. Lo único que pido, LO ÚNICO, es que vivamos TODOS en paz y dejemos atrás las guerras. Estos días cuando me miro la muñeca, hinchada y malherida, sabéis qué siento? Orgullo. La miro orgulloso pensando en que todo el daño que querían hacernos el martes, se quedó en esto. Gracias a los doctores, enfermeras, fisioterapeutas y personas que me ayudan a recuperar y que la muñeca quede perfecta. A las miles y miles de personas, medios, organizaciones de todo tipo, el BVB y compañeros, que me habéis hecho llegar vuestro apoyo y cariño. Por pequeño que sea, me ha llenado increíblemente de fuerzas para seguir SIEMPRE adelante. Necesitaba escribir y desahogarme y así zanjar todo para ya solo pensar en ponerme al 100% lo más pronto posible! Un saludo muy grande! Marc 💛

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