Simeone spegne il sogno del Leicester: l'1-1 qualifica l'Atletico

Champions League
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Dopo l'1-0 dell'andata ai Colchoneros basta l'1-1 per conquistare la terza semifinale di Champions in quattro stagioni: il colpo di testa di Saul mette in discesa la partita per gli spagnoli, poi Vardy riaccende le speranze delle Foxes che però non trovano i due gol necessari per la qualificazione

LEICESTER-ATLETICO 1-1

26' Saul (A), 61' Vardy

Stavolta non riesce l'impresa. Niente "Shakespeare in love", il Leicester è fuori dalla Champions League. Dopo l'1-0 dell'andata all'Atletico basta un pareggio per approdare alla semifinale. E' sufficiente un gol in trasferta, quello realizzato da Saul Niguez nel primo tempo, per porre fine alle speranze di rimonta delle Foxes. Gli spagnoli tengono a bada il Leicester nel primo tempo senza troppi problemi. Merito della grande densità a centrocampo e del conseguente filtro che non permette al Leicester di trovare spazi. Nella ripresa in effetti le Foxes entrano con un altro piglio, trovano un pareggio di carattere con Jamie Vardy. Ma non basta, l'Atletico riguadagna campo dopo essersi abbassato eccessivamente nella prima parte della ripresa e conduce la partita verso l'1-1 finale che permette a Simeone e ai suoi Colchoneros di arrivare a un'altra semifinale di Champions League, la terza nelle ultime quattro stagioni.

Atletico avanti, che incornata Saul

I primi minuti le due squadre li passano a studiarsi a vicenda. Leicester e Atletico sono disposte a specchio con il 4-4-1-1, in avanti Okazaki e Vardy per i padroni di casa, Carrasco e Griezmann per i Colchoneros. L’avvio del Leicester è un po’ troppo timido, è l’Atletico a proporsi in modo più pericoloso dalle parti dell’area avversaria.  La partita non è certo delle più entusiasmanti, Oblak e Schmeichel restano inoperosi per 20 minuti. La prima emozione arriva al 21’ con un cross rasoterra di Vardy che arriva a Okazaki. Il giapponese conclude alto di poco.

Al 27’ le speranze di qualificazione del Leicester sembrano svanire. Bella azione dell’Atletico con la palla che arriva a Filipe Luis. Cross preciso per la testa di Saul che con un gran incornata batte Schmeichel. Un gol che ha anche un altro valore speciale: è il 100° nella storia della Champions per l'Atletico Madrid.

E’ inevitabile, un colpo del genere, subito in casa, può affossare anche la squadra mentalmente più forte: l’Atletico ha gioco facile nel resto del 1° tempo nel tenere palla. Troppo difficile passare attraverso le maglie del 4-4-1-1 dell’Atletico.

Vardy riapre i giochi, ma in semifinale ci va l'Atletico

Il Leicester prova – deve - a rientrare in campo con un altro spirito. Troppo poco quanto mostrato nel primo tempo. Chillwell, entrato al posto di Benalouane, va vicino al pari: Vardy riesce a spizzare un lungo lancio proveniente dalle retrovie, servendo un buon assist al neoentrato Chilwell che calcia di sinistro: palla alta.

Le Foxes però ci credono, e riaprono i giochi al 61’ quando Vardy riesce a mettere in rete la palla dell’1-1 dopo una serie di rimpalli in area. Il King Power Stadium si risveglia improvvisamente, la squadra è galvanizzata. Al 67' Vardy ha addirittura la palla buona per il 2-1: il numero 9 si ritrova il pallone all'altezza del dischetto del rigore e calcia con il destro, il suo tiro è un po' strozzato e Savic riesce ad opporsi col corpo. Ora il Leicester riesce a sfondare tra le linee dell'Atletico e ad attaccare la profondità. Per bilanciare l'abbassamento eccessivo dei suoi Simeone inserisce Torres per Carrasco. E' un cambio che praticamente "ammazza" la partita, l'Atletico riesce ad alzare di nuovo il baricentro e nonostante le frequenti iniziative del Leicester conduce in acque sicure il resto dei 90 minuti portando a casa la qualificazione.

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