Monaco, Glik sfida la Juve: "Gara speciale, vogliamo la finale"

Champions League
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Intervistato da Tuttosport, l'ex difensore del Torino ha parlato così della sfida coi bianconeri: "E' arrivato il momento di scrivere la storia, all'inizio tutti volevano incontrarci. Polemiche? Mi fanno ridere. Mbappè è un fenomeno!". Poi sulla Juve: "Non guardo tutte le loro gare, ma difendono bene"

Dal Torino al Monaco, dall'Italia alla Francia. Con la Juve filo conduttore di più sfide. L'ultima, forse, dal sapore del tutto particolare: "Ma quello è normale, quando ho visto che ci avevano sorteggiato contro la Juve il cuore batteva più veloce. A Torino ho vissuto 5 anni splendidi, sono cresciuto come giocatore e come uomo. E’ normale che sia una partita speciale". Sono le parole di Kamil Glik, ex difensore granata che affronterà i bianconeri in semifinale di Champions. Intervistato da Tuttosport, il centrale polacco ha presentato così la sfida con la Juve. 

Sorpresa Monaco: che squadra affronterà la Juve?

"Sapevo dall’inizio che avremmo lottato per vincere il campionato, ma nessuno si aspettava che potessimo andare così lontani in Champions e nelle altre coppe nazionali. Piano piano ci siamo creati una consapevolezza, sicuramente la qualificazione in Champions è stata importante, poi la vittoria con il Psg a inizio stagione, le vittorie in campionato e in Champions creano quell'autostima che ti rende più forte per tutta la stagione. L'obiettivo è il campionato: "Sì, fin dall'inizio stagione il nostro obiettivo era vincere un campionato che manca da 17 anni. In questo momento abbiamo in mano il nostro destino, ma ci sono ancora 5 partite". E ancora: "La società sta lavorando bene con giocatori giovani e talentuosi che stanno disputando una stagione importante. E' un segnale per tutti, anche con un budget più basso si possono fare grandi cose».

"Noi in finale? Certo che ci credo!" 

Continua Glik: "La Champions è un'opportunità. Il nostro obiettivo era quello di giocare bene e passare i gironi. Logico che adesso che siamo in semifinale ce la vogliamo giocare per provare ad andare in finale. Non sarà facile, ma noi non abbiamo pressioni". Monaco... fortunato? "Secondo me prima del sorteggio tutti speravano di incrociare il Monaco. Il Manchester City sicuramente voleva prendere il Monaco e credo fosse lo stesso per il Borussia. Ma guardate come è andata: tutti cercavano il Monaco, ma alla fine abbiamo vinto sempre noi. La Juve può essere favorita, lo è sicuramente sulla carta perché ha giocatori di grande esperienza, ma per noi non cambia niente. Decide solo il campo". Sulle possibilità di andare in finale: "Certo che ci credo, nel calcio l’impossibile non esiste. Proveremo a fare un'altra sorpresa e andare noi in finale di Champions".

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Fenomeno Mbappè e Falcao

Prima il talentino francese: "Se fai questi numeri a 18 anni, non solo in Ligue 1, ma anche in Champions, vuol dire che siamo di fronte a un giocatore eccezionale. Diventerà tra i più forti al mondo". Poi su Falcao: "E’ un grande giocatore. E’ tornato a fare quello che si aspettava, e che tutti gli altri si aspettavano da lui. Sicuramente noi abbiamo bisogno di Falcao e lui ha bisogno di Monaco. E’ così. Ci sono posti in cui ti senti meglio e le cose vanno bene". Bella stagione per Glik: "Sono contento di quello che ho fatto, sia difensivamente che offensivamente perché ho fatto già 7 gol e 3 assist. Ho giocato quasi 50 partite e sarebbe perfetto finire la prima stagione al Monaco con lo scudetto". Infine su Jardim: "Vive di calcio, ogni momento in ogni giorno. E’ molto preparato, una grande persona".
 

"E' il momento di scrivere la storia"

"Sì, decisamente; è vero che non ho mai vinto allo Stadium, ma ci sono stati anche tanti episodi che ci hanno fermato. Purtroppo. Noi verremo per vincere e qualificarci in finale, ma ora è presto per parlare già del ritorno a Torino: prima pensiamo a quella di andata e c’è il campionato che è ancora più importante". Sul Torino e le polemiche per la foto pubblicata sui social: "Cosa porterò? Basta il mio cuore. Un pezzo del mio cuore è granata... I tuoi ex compagni ti hanno scritto dopo il sorteggio? Erano così tanti che non so chi ha scritto prima, ho parlato con i compagni, mi ha chiamato il segretario Longo dopo il sorteggio, ma sono sempre in contatto con tutti da Petrachi al presidente, ho sentito tutti. Polemiche? Mi fanno ridere. Non volevo caricare la partita, né fare polemiche né provocare nessuno. Era solo un mio ricordo di questa sfida". E ancora: "Il derby lo vedremo sicuramente, ci aiuterà a preparare la sfida di ritorno. Il 4 maggio è una data importante non solo per i tifosi del Torino, ma per tutta l’Italia. E’ vero che ci sono tutti questi intrecci del destino: magari è un buon segnale". Infine un pensiero sulla Juve: "Le squadre italiane sono da sempre quelle difendono meglio. Io non guardo tutte le partite della Juve, ma ha sempre fatto bene. Non è solo merito dei difensori ma loro difendono bene come squadra".

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