Adieu Monaco: Mbappé "svenduto" a 2 euro! La mini guida del Principato

Champions League

Alfredo Corallo

Tempi di saldi al Principato, che non sembra avere più l'appeal di una volta. E così anche l'attaccante monegasco, avversario più temibile per la Juventus mercoledì al Luis II nella semifinale d'andata della Champions, è diventato il premio di una lotteria... E poi ecco una mini-guida per conoscere meglio Montecarlo

Ma dove sono finite le "bambole" sugli yacht, gli aperitivi très chic sui boulevard di Port Hercule, i viveurs, i grandi giocatori di chemin de fer? Se veramente tutto il "circus" si è trasferito a Dubai, allora lunga vita al Concertone, viva la brace con le salsicce, i bicchierozzi di vino rosso... l'Italia! Già, perché se non fosse stata una giornata di sole fenomenale (come oggi), con le suggestioni e i colori che soltanto Montecarlo sa regalare (regalare è una parola grossa, ma i selfie dalla Rocher sono ancora gratìs), beh se avesse pure piovuto la nostalgia per le gite fuoriporta, gli amici che su Facebook facevano a gara a chi si divertiva di più... E dire che era la festa del 1° maggio anche qui, ma non se ne è accorto nessuno: pochi turisti e una città da "lavori in corso" per il Gran Premio di Formula 1 che si correrà nel Principato l'ultimo weekend di maggio. Per il resto casinò semivuoti, negozi chiusi e chi è rimasto aperto - come lo store del Monaco in Promenade Honore II - non ha certo fatto affari d'oro. Si presentava così ieri alle 16, a due giorni da una semifinale di Champions...


Che atmosfera... Mercoledì i ragazzi di Jardim giocano una partita importantissima, contro la Juventus: lo sapeva madame? "Bien sûr... ma qui non siamo "fou" per il calcio come voi italiani. Sono sposata da 50 anni con un romano, lo saprò...". Strano, allo Stade Municipal avremmo detto il contrario: doveva vederle le giovani mamme, altroché se sono "impazzite" per i loro cuccioli, impegnati in un torneo locale, l'unica parentesi "calcistica" del nostro pomeriggio monegasco (però il numero 4 del Restaurant "Basilico" aveva un sinistro niente male. Brava anche la portierina!).


Alle loro spalle il Luis II, dove tutto tace. E dove sabato Glik, Mbappé e compagni hanno rimontato il Tolosa e ipotecato un bel pezzo di titolo (alla luce della sconfitta del Psg con il Nizza di Balotelli).  


E la maglia del 18enne gioiellino cercato da mezza Europa è diventata il premio di una lotteria, un biglietto a 2 euro lì al chioschietto del Municipal gestito da nonna, madre e nipote. Tipa sveglia la ragazza (quella in copertina): "E lei non vuole un biglietto?". Questa brutta abitudine dei giovani di dare del lei agli sconosciuti... Andiamo a fare un giro al Casinò, sarà meglio.


Mini-guida. Con i mezzi pubblici out per la festività le alternative erano due: in taxi o a piedi (peraltro la fermata dei bus è comodissima, attaccata al Luis II).


Scegliamo di "investire" i soldi del taxi nella roulette e nel tragitto - mezzoretta circa - facciamo un salto a Palais Princier. Che non prevede l'ascensore (Montecarlo è il "regno" dell'ascenseur), ma andare su non è impossibile, c'è anche una toilette a metà strada per un salutare pit-stop (e non costa nulla, strano ma vero). Ma una volta in cima ne sarà valsa la pena, vedrete: qui che hanno vissuto Grace Kelly e Ranieri III, e ora il Principe Alberto e Charlène, Stefanie, Carolina e la bellissima figlia Charlotte Casiraghi.


E poi dei panorami mozzafiato per selfie da collezione "gold" (per i video l'appuntamento imperdibile è a mezzogiorno per il cambio della guardia). Con una controindicazione, un po' antipatica: il vento. Portare il golfino nello zaino è servito, un tè caldo al Bar "La Pampa" (nella piazzetta del Palazzo) e possiamo rimetterci in marcia.


Happy hour.
Torniamo giù, passiamo per il centro commerciale de La Condamine (prezzi "umani") e raggiungiamo il mare. Vedrete le tribune quasi montate per il Gp e la strada - che diventerà la pista della corsa - interamente transennata, il che non è un bel vedere. Ostruisce la vista e riduce lo spazio della passeggiata (attraversare sempre sulle strisce, al secondo "giallo" della Police monegasca scatta il cartellino rosso, sai che multina). Ma è quasi l'ora dell'happy hour: su Quai Antoine ci sono dei locali che fanno al caso nostro (10-16 euro per cocktail + finger food, sullo standard milanese).


Sempre in zona c'è uno dei discoclub più frequentati, il Riscassa (dal nome della mitica curva del Gran Premio), ma è troppo presto. Quindi riprendiamo il cammino percorrendo Boulevard Alberto 1° e ci avviciniamo alla Place du Casino, ma notiamo - nascosta tra delle gommacce?! - la chiesa di Santa Devota (è proprio affianco all'entrata/uscita della Stazione ferroviaria). Trattasi di arte contemporanea?  


Per arrivare alla piazza più famosa del Principato: con il vecchio Casinò, l'Hotel del Paris, il Café de Paris, il Casinò "americano".


Una parte è accessibile anche free, l'ingresso alla sala è di 10 euro (nell'altra casa da gioco è gratuito). Sono "sopravvissuti" alla crisi un paio di tavoli da Roulette (fiches minimo di 5 euro) e di Black Jack. Poi tutte slot. Meglio lasciar perdere (gli altri). Il casino, quello vero  - senza accento - arriverà con i tifosi juventini, pronti a invadere il Principato per affrontare i biancorossi. Finalmente scopriremo chi avrà pescato il biglietto fortunato. Per Cardiff.  

Il Casino e il Cafè de Paris a Montecarlo

L'albergo dove alloggia la Juventus, già parcheggiato il pullman che accompagnerà i giocatori nella trasferta del Principato

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