Juve-Real, difesa o attacco? La storia dice che…

Champions League

Claudio Barbieri

Juve-Real, la difesa bianconera è pronta per sfidare CR7 e Benzema
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Buffon o Cristiano Ronaldo, Bonucci o Benzema: meglio creare o distruggere? I bianconeri arrivano a Cardiff con la miglior difesa della Champions. La squadra di Zidane, di contro, vanta l'attacco più prolifico. Cosa ha contato di più negli ultimi anni? Ecco la risposta

Il miglior attacco d’Europa contro la difesa meno perforata, la BBC blanca contro la BBC bianconera, Cristiano Ronaldo contro Buffon. Juventus-Real Madrid è già stata presentata come la sfida tra i due reparti più completi di questa Champions: CR7 e compagni sono stati capaci di segnare fin qui 32 reti in 12 gare (per una media di 2,6 per partita), mentre Gigi ha protetto un fortino che ha subito appena 3 gol, uno ogni quattro gare. Ma negli ultimi 20 anni, chi ha dominato e portato a casa il trofeo: gli attacchi o le difese? 

I numeri

Partiamo dalle statistiche nude e crude. Analizzando la Champions dall’edizione 1995-96, ultimo trionfo della Juve, abbiamo visto come nel 33% dei casi (7 su 21) abbia prevalso la squadra finalista con il miglior attacco. La percentuale scende al 24% (5 su 21) per quanto riguarda le formazioni con le difese d’acciaio. Per avere la garanzia di sollevare la Coppa, meglio avere un reparto offensivo prolifico e uno difensivo impenetrabile: in quel caso, il successo è garantito al 43% (9 su 21). Non sarà questo il caso di Cardiff, con il Real Madrid capace di segnare caterve di gol ma non altrettanto impeccabile nelle retrovie, dove ha concesso ben 17 reti (1,41 per match) e con una Juventus quasi perfetta là dietro, ma comunque efficace in area di rigore (21 gol totali, una media di 1,75 per gara). 

Ispirazione Mourinho

Chi parla di Triplete ha ancora in mente la grande impresa dell’Inter nel 2009-10. I nerazzurri, che arrivarono alla finale del Bernabeu con il Bayern con appena 15 gol fatti e soli 9 subiti, sono stati gli ultimi esponenti tra le difese d’acciaio a portare a casa la Coppa. Artefice di quel capolavoro, ovviamente, José Mourinho, che in questa particolare casistica vanta il 100% di successi, 2 su 2, sempre con il “bus parcheggiato davanti alla porta”. Anche nel 2004, nell’edizione vinta con il Porto, lo Special One era arrivato all’atto conclusivo con una difesa importante (12 gol concessi), che si superò nella finale di Gelsenkirchen con il Monaco, squadra fino ad allora da 27 reti, mandando in bianco gente come Morientes, Giuly e Nonda. Insomma, la Juve dovrà prendere ispirazione da un suo 'nemico' recente per far valere il suo muro difensivo. 

Juve-Real, il precedente

Amsterdam Arena, 20 maggio 1998. La Juventus si presenta da favorita alla finale di Champions contro le merengues, forte di un attacco super da 23 reti complessive, di cui 11 nella fase a eliminazione diretta. Non a caso, Alessandro Del Piero sarà il miglior marcatore di quella edizione. Il Real di Jupp Heynckes non è galactico dalla metà campo in su, nonostante la presenza di Raul, Morientes, Mijatovic e Seedorf, ma in difesa. Illgner, Panucci, Sanchis, Hierro e Roberto Carlos formano una cerniera invalicabile, che arriva in Olanda con 5 gol sul groppone, di cui appena uno nelle ultime quattro gare. Quella volta ad Amsterdam la spuntò la difesa di ferro contro l’attacco atomico formato da Inzaghi, Zidane e Del Piero: Allegri può dunque sperare che la storia si ripeta anche a Cardiff…

Zizou nel destino

Solo Arsenal (2005-06) e Ajax (1995-96) erano arrivate in finale subendo meno reti della Juventus (2) e in entrambi i casi avevano poi perso. Ci sono però due dati che possono far sorridere i tifosi bianconeri in vista del match più importante dell’anno. In primis, nessuna squadra ha mai conquistato la Champions con una difesa così perforata come quella delle merengues (il peggior risultato è proprio del Madrid, che nel 1999-00 vinse nonostante 16 reti incassate). Inoltre il Real di Zidane, con i suoi 17 gol subiti, è la peggior finalista dal punto di vista difensivo dai tempi della Juve 2002-03, che arrivò a Manchester con un passivo di ben 19 reti e poi venne sconfitta dal Milan ai rigori. Di peggio si è visto solo con il Bayer Leverkusen, che l’anno precedente arrivò a un passo dalla Coppa nonostante una difesa colabrodo da 26 gol incassati. A giustiziare le ‘aspirine’, tra l’altro, fu proprio Zinedine Zidane. Quando si dice il destino… 

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