Panico in Piazza San Carlo a Torino: circa 1000 feriti

Champions League

Momenti di angoscia a Torino durante la finale di Champions League tra Juve e Real: all'improvviso un fuggi fuggi di persone ha travolto la gente che stava guardando la partita. Colpa di una ringhiera crollata che aveva fatto pensare all'esplosione di una bomba

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Prima il tifo e la delusione, poi il panico improvviso e la paura. E' una notte di caos e feriti, una notte da dimenticare quella di piazza San Carlo, nel pieno centro di una Torino vestita di bianconera per seguire la Juve in finale Champions, dai maxischermi. E con un bilancio dei feriti che purtroppo continua a salire con il passare delle ore: dai 400 della tarda serata si è passati nel corso della notte ai circa 1000, fino ai 1400 della mattinata, 8 dei quali in codice rosso. La maggior parte sono già stati medicati e dimessi. Preoccupano le condizioni di una ragazza ricoverata alle Molinette e un bimbo di 7 anni al Regina Margherita in prognosi riservata. Il bambino ha riportato un trauma cranico e toracico per cui è stato necessario intubarlo, al momento le sue condizioni sono stabili. Stabili, secondo fonti sanitarie, anche le condizioni della ragazza.

Quando la squadra di Allegri aveva già ceduto il passo al Real, e la piazza abbandonata la speranza, all'improvviso il caos. "Urlavano e spingevano, ed è cominciato un fuggi fuggi generale", dicono alcuni testimoni, alimentando le prime ricostruzioni.

La dinamica dell'accaduto da chiarire

La dinamica e le prime testimonianze hanno subito fatto pensare a un falso allarme, qualcuno che ha urlato creando l'impressione di un attentato, a risvegliare gli incubi inconsci nei giorni del terrore globale. Poi, è emersa la dinamica: il cedimento di una ringhiera della scala del parcheggio al centro della piazza, i primi feriti, la gente che scappa, la psicosi che si diffonde per tutta la piazza che è da sempre il 'salotto buono' di Torino. Lì migliaia di tifosi erano arrivati da tutte le città italiane, non solo da Torino ma anche DA Verona, Trieste, Milano.

Persone travolte dalla calca

Dal Bataclan al concerto di Manchester, passando per l'attentato sventato a Saint Denis nella notte di terrore a Parigi, nessuno è escluso dalla psicosi attentati. Di fatto, poco dopo il terzo gol del Real Madrid, all'improvviso, la gente ha iniziato a spingersi, travolgendo le transenne e iniziando a correre lungo le vie limitrofe. La maggior parte delle persone ha cominciato a correre lungo via Roma, verso la stazione di Torino Porta Nuova. Subito i vigili del fuoco e le forze di sicurezza schierate in strada hanno provato a riportare la calma, e sul posto sono arrivate numerose ambulanze, segno evidente che la calca aveva travolto persone. Attorno alle 23, piazza San Carlo si era completamente svuotata, mentre le sirene continuavano a far sentire il loro suono, e la polizia cercava di capire. La questura ha subito cominciato ad esaminare i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella zona. Ed è emerso che l'origine del caos era una ringhiera crollata, sotto il peso delle persone. E forse anche della paura globale.

Le prime testimonianze

"Sono sconvolto, sembrava l'Heysel": a dirlo è stato un anziano tifoso della Juventus, i capelli grigi, mentre si allontanava in lacrime dal centro di Torino ancora sotto sopra per le scene di panico che si erano scatenate tra i tifosi. "Sembrava l'Heysel, io c'ero", le poche parole pronunciate prima di voltarsi e andare via.

Il bilancio e reazioni ufficiali

Nella mattinata sale il bilancio delle persone ferite a Torino: sono 1400. La maggior parte dei feriti è stata medicata per lievi contusioni e tagli ed è stata già medicata e dimessa: 8 i codici rossi, tra cui una ragazza alle Molinette e un bimbo al Regina Margherita in prognosi riservata.

"La causa di fondo è il panico, per capire che cosa l'abbia scatenato bisogna aspettare". Lo afferma il prefetto di Torino, Renato Saccone, che ha raggiunto piazza San Carlo per rendersi conto di persona di quanto accaduto. "Stiamo monitorando la situazione, fornendo supporto ai soccorritori per quanto ci compete, in stretto contatto con le forze dell'ordine": lo afferma un portavoce della sindaca di Torino Chiara Appendino. "In questo momento - si limita ad aggiungere - la nostra priorita' sono le persone e la loro sicurezza".

Ragazza e bimbo in prognosi riservata

Un bambino è in prognosi riservata, all'ospedale infantile Regina Margherita, per un trauma cranico e toracico riportato nel fuggi fuggi dei tifosi della Juventus dal centro di Torino, dove ieri sera stavano assistendo alla finale di Champions dal maxi schermo di piazza San Carlo. In prognosi riservata anche una ragazza, ricoverata nell'ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza a Torino. La giovane è stata intubata: ha un trauma toracico per lesioni da schiacciamento. Sono un centinaio le persone che hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari all'ospedale Molinette. Un'altra settantina si trova invece al Cto di Torino: si tratta di feriti di lieve entità. La questura di Torino, e le altre forze dell'ordine, stanno collaborando con la Croce Rossa per raggiungere i pronto soccorso cittadini. 

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