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Champions League: goleade per Psg, Bayern e Barcellona. Bene anche lo United

Champions League
Neymar e Cavani festeggiano nel 4-0 del Psg (Getty)

Dopo il deludente 0-0 dell'Atletico Madrid sul campo del Qarabag, nella 3^ giornata di Champions League hanno gioco facile Bayern, Psg e Barcellona (nonostante l'espulsione di Piqué a fine primo tempo). Più fatica per il Manchester United, che sbanca comunque Lisbona

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GRUPPO C


CHELSEA-ROMA 3-3
11' David Luiz (C), 37' e 75' Hazard (C), 40' Kolarov (R), 64' e 70' Dzeko (R)

La Roma di Eusebio Di Francesco entra nella storia con un match da sogno nel giardino dell’Eden. Il Chelsea di Hazard, solito trascinatore dei Blues, viene stoppato da Dzeko e compagni, protagonisti di una prestazione di quelle che rimangono nella memoria dei tifosi. Le doppiette di Eden e Edin si sommano alle reti di David Luiz e Kolarov.  Finisce 3-3, risultato ottimo per i giallorossi, a fronte dello 0-0 dell'Atletico Madrid sul campo del Qarabag. Risultato che consolida la Roma al secondo posto nella classifica del gruppo e il Chelsea al primo.

GRUPPO D


JUVENTUS-SPORTING LISBONA 2-1
12' aut. Alex Sandro (S), 29' Pjanic (J), 84' Mandzukic (J)

Nonostante le difficoltà e lo svantaggio di un gol al 12' (autogol di Alex Sandro), i bianconeri riescono a rimontare e a conquistare il secondo posto momentaneo nel gruppo D di Champions League. Bastano una magia su punizione di Pjanic al 29' e il colpo di testa di Mandzukic all'84'.

BARCELLONA-OLYMPIACOS 3-1
18' aut. Nikolau (B), 61' Messi (B), 64' Digne (B), 90' Nicolau (O)

Al Camp Nou il Barcellona contro l’Olympiacos conferma la leadership nel girone della Juventus, nelle prime 3 partite 7 gol fatti e solo 1 al passivo per gli uomini di Valverde. L’Olympiakos rimane ultimo a 0 punti. 100° gol nelle coppe europee per Messi che ha firmato il raddoppio, prima espulsione in Champions per Piqué. Al 18’ passano in vantaggio i padroni di casa grazie all’autorete di Nikolaou: Busquets trova Deulofeu sulla destra, l’ex Milan mette il pallone in mezzo, Nikolaou interviene male e beffa il suo portiere Proto. Soltanto 4 minuti prima il difensore greco aveva già sfiorato l’autorete cercando di anticipare Paulinho. Al 25’ ancora pericoloso il Barcellona, Paulinho centra la traversa con un colpo di testa. Al 42’ Deulofeu tira verso la porta, Piqué segna di mano e si prende il secondo giallo. Lo spagnolo abbandona il campo, era stato già ammonito all’11’ per una trattenuta ai danni di Odjidja-Ofoe. I blaugrana continuano ad attaccare nella ripresa nonostante l’inferiorità numerica. Al 61’ capolavoro di Messi, punizione da fuori area, Proto la tocca ma la palla è in rete. Al 64’ tris blaugrana: Messi per Digne che segna con un bel diagonale di sinistro. Al 90’ Nikolaou prova a riscattare il suo autorete e segna di testa accorciando le distanze, ma il Barcellona è sempre in controllo e porta a casa la partita senza soffrire.

GRUPPO A


BENFICA-MANCHESTER UNITED 0-1
64' Rashford

Testa-coda al Da Luz. Lo United, a punteggio pieno, e il Benfica, sempre sconfitto, danno vita a una partita che fa fatica a decollare. Dopo un primo tempo avaro di occasioni, la squadra di Mourinho passa in vantaggio grazie a un calcio di punizione battuto da posizione defilatissima da Rashford, che il portiere dei portoghesi Slivar non riesce a tenere al di là della linea. A certificare la validità della rete è la goal-line technology. Continua il cammino perfetto dei Red Devils.

CSKA MOSCA-BASILEA 0-2
29' Xhaka, 90' Oberlin

Tra le due squadre più accreditate al passaggio del turno alle spalle del Manchester United – una vittoria e una sconfitta per entrambe prima dello scontro diretto – è il Basilea a mettere la testa avanti, grazie a una pesantissima vittoria a Mosca. Il vantaggio degli svizzeri porta la firma di Taulant Xhaka (fratello del centrocampista dell’Arsenal), che conquista palla sulla trequarti campo e un passo prima del limite dell’area calcia con violenza nell’angolino basso, non lasciando scampo ad Akinfeev. A tempo scaduto, in contropiede, Oberlin firma il gol dello 0-2.

GRUPPO B


BAYERN-CELTIC 3-0
17' Muller, 29' Kimmich, 53' Hummels

All’Allianz Arena il match per il secondo posto nel girone dietro il Psg. Dopo la vittoria con gli scozzesi il Bayern è secondo a 6 punti, il Celtic rimane fermo a quota 3. I padroni di casa passano in vantaggio al 17’ con Muller. Cross di Kimmich da destra, colpo di testa di Lewandowski, Gordon respinge ma non può nulla sul tap-in del tedesco. Al 29’ raddoppio Bayern, preciso cross di Coman e Kimmich trova il gol di testa da una distanza che sembra proibitiva. Primo tempo dominato dal Bayern, Coman e Robben mettono costantemente in difficoltà la retroguardia di un Celtic troppo rinunciatario. A inizio ripresa terzo gol del Bayern, corner di Robben e Hummels di testa batte Gordon. I tedeschi non si fermano e continuano ad attaccare, al 61’ Robben sfiora il poker di testa, salva Gamboa sulla linea. Il Bayern si distrae e il Celtic sfiora il 3-1 al 70’, palo colpito da Tierney con una grande conclusione dalla distanza, ultima grande occasione del match.

ANDERLECHT-PSG 0-4
3' Mbappé, 44' Cavani, 66' Neymar, 88' Di Maria

I francesi affrontano l’Anderlecht e consolidano il primo posto nel Gruppo B con la terza vittoria consecutiva senza subire gol, i belgi rimangono ultimi senza punti né reti. A segno tutti i componenti del tridente delle meraviglie Mbappé-Cavani-Neymar. Al 3’ il Psg è già in vantaggio: scambio tra Verratti e Mbappé sulla destra al limite dell'area, il francese riesce a ritagliarsi lo spazio e con un destro in diagonale supera Sels. L’Anderlecht risponde subito attaccando, il Psg manovra bene ma corre troppi rischi in difesa. Al 24’ un errore di Dendoncker lascia Mbappé solo davanti a Sels, il tiro del francese è ribattuto da Kara Mbodji, sulla respinta Neymar calcia fuori a porta vuota. Al 44’ raddoppio degli ospiti, conclusione di Neymar respinta con i pugni da Sels, interviene Mbappé che fa da sponda per Cavani, l’ex Napoli di testa non sbaglia. Nel primo tempo l’Anderlecht non sfigura, ma il tridente del PSG sembra incontenibile. Inizia la ripresa, al 51’ subito Cavani pericoloso, gran tiro di destro che colpisce la traversa. Al 66’ Neymar fa il terzo, punizione dal limite che si infila sotto la barriera. All’80’ traversa dell’Anderlecht con Onyekuru dopo una respinta di Areola, in una fase del match in cui i francesi sembrano appagati e abbassano il ritmo della partita. Nel finale bello spunto del neo entrato Di Maria, l’argentino in contropiede supera Sels con lo scavetto.

 

QARABAG-ATLETICO MADRID 0-0 (GRUPPO C, GIOCATA ALLE 18)

La terza giornata del gruppo della Roma si apre in Azerbaigian, dove si sfidano le due squadre che fino ad allora avevano fatto peggio: il Qarabag (0 punti) e l’Atletico Madrid (1 punto). Nonostante la delicatezza dell’incontro, la squadra di Simeone non parte premendo sull’acceleratore e anzi viene messa parecchio in difficoltà dai padroni di casa. Solo al 25’ la prima chiara occasione per i colchoneros: Carrasco si presenta davanti a Sehic, che gli chiude la porta restando in piedi fino all’ultimo. A 5 minuti dall’intervallo una sorta di replay, ma questa volta il portiere azero ferma col piede il tiro di Griezmann. Nel secondo tempo l’Atletico alza il baricentro senza trarne vantaggi, ma lasciando spazio ai contropiedi del Qarabag. Proprio su un ribaltamento di fronte, Dino arriva in area e viene sgambettato da Godín, accentuando la caduta. Per l’arbitro è simulazione: per il brasiliano, il secondo giallo. Nel quarto d’ora giocato in superiorità numerica l’Atletico Madrid non riesce a far altro che crossare a ripetizione, ma nessun traversone va a bersaglio. Un punto a testa: storico per gli azeri (è il primo di sempre), preoccupante per gli spagnoli (che vedono complicarsi il cammino verso gli ottavi di finale).