Champions, il Faraone si prende Roma: ecco il nuovo El Shaarawy, sempre più decisivo

Champions League

L'esterno giallorosso è stato il migliore in campo nella sfida contro il Chelsea, vinta grazie alla sua doppietta e al gol di Perotti. Per la prima volta Di Francesco ha schierato il Faraone a destra e la mossa si è rivelata decisiva contro la squadra di Conte ed il nuovo El Shaarawy è pronto a prendersi anche la Nazionale

Nove anni dopo l’impresa della Roma di Spalletti che vinse 3-1 all’Olimpico contro il Chelsea di Scolari, i giallorossi si sono ripetuti con una fantastica vittoria che li ha portati in test al gruppo C di Champions League con 8 punti. Il protagonista principale di una Roma “faraonica” è stato Stephan El Shaarawy, autore di una doppietta nel primo tempo; 9 anni fa nella sfida del 5 novembre 2008 fu invece la doppietta di Mirko Vucinic a decidere la partita e, curiosamente, sia l’ex attaccante giallorosso che Elsha hanno realizzato le reti al Chelsea nella stessa porta, quella sotto la Curva Nord. In quell’occasione sulla panchina della Roma era seduto Luciano Spalletti, che l’anno scorso ha usato l'italo-egiziano prevalentemente sulla fascia sinistra: “El Shaarawy non vuole giocare a destra, non riesce a esprimersi”, diceva lo scorso anno l’attuale allenatore dell’Inter, che poteva contare su Mohamed Salah in quella posizione. Dopo la cessione dell’egiziano al Liverpool quest’estate la Roma ha faticato a trovare il suo erede: il giocatore comprato per prendere il suo posto, Schick - acquisto record per i giallorossi – è ancora alle prese con i problemi fisici che lo stanno tormentando dall’inizio dell’anno e gli altri uomini offensivi arrivati nell’era Monchi (Defrel e Under), non hanno convinto quando sono stati schierati titolari, tanto che Di Francesco nelle partite importanti ha spesso preferito adattare un centrocampista come ala destra, come ad esempio Gerson contro il Chelsea. L’ex allenatore del Sassuolo ha deciso di schierare per la prima volta il tridente “tecnico” (quello con Elsha e Perotti insieme a Dzeko) nel match di Halloween all’Olimpico e la mossa si è rivelata vincente.

Il nuovo El Shaarawy

Sia nella gestione di Spalletti che in quella di Di Francesco quando l’argentino e il nazionale di Ventura sono stati schierati contemporaneamente in campo è sempre stato Perotti a doversi adattare alla fascia destra, lasciando l’out sinistro a El Shaarawy. Nel match di ritorno contro il Chelsea l’ex allenatore del Sassuolo ha invertito per la prima volta la posizione dei due giocatori ed entrambi sono riusciti a battere Courtoius, anche se su situazioni completamente diverse: l’argentino ha segnato il 3-0 partendo dalla sinistra palla al piede, accentrandosi e concludendo con il destro, mentre la doppietta di Elsha è arrivata con due inserimenti centrali. “Da lui pretendo che venga a giocare anche in mezzo al campo, dove infatti sono arrivati i suoi due gol, mentre prima era portato a restare sulla fascia in attesa del pallone”, ha detto Di Francesco al termine della sfida. L'allenatore ha anche elogiato la fase difensiva di El Shaarawy: “La testa fa la differenza. Stephan ha capito che per essere il giocatore che è deve avere continuità e fare le due fasi in un certo modo. L’aspetto che voglio sottolineare non è solo la fase offensiva, ma anche quella difensiva, che lo ha portato a diventare un giocatore completo”.

Sempre più decisivo

L’esterno giallorosso ha migliorato notevolmente la sua media gol in questo inizio di stagione. El Shaarawy è passato dalla media di 1 gol ogni 183 minuti della scorsa stagione nella gestione Spalletti a 1 ogni 135 minuti. Inoltre i cinque gol realizzati quest’anno sono tutti arrivati nelle 7 presenze da titolare registrate fino a questo momento (l’esterno ha dovuto saltare alcune sfide per un problema muscolare). Decisivo con la doppietta da record in Champions (il primo contro il Chelsea è stato il gol più veloce della storia della Roma nella massima competizione europea) e decisivo anche in campionato: il suo gol al volo contro il Bologna ha regalato i 3 punti ai giallorossi nell’ultimo turno di campionato.

Il passato rossonero

El Shaarawy, tifoso milanista e giocatore dei rossoneri dal 2011 al 2015, non segnava  in Champions League da cinque anni e la sua ultima rete era arrivata proprio quando indossava la maglia del Milan. Due delle tre precedenti marcature del Faraone nella massima competizione europea risalgono al 2012, quando segnò nel 3-2 del Milan sul campo dello Zenit e nel 3-1 dei rossoneri in casa con l’Anderlecht, mentre l’ultimo gol prima della doppietta contro il Chelsea  è stato nei preliminari di Champions della stagione 2012-2013 contro il Psv. Elsha è cresciuto nel settore giovanile del Genoa e, dopo una ottima stagione in prestito in Serie B al Padova, è stato acquistato dal Milan; dopo una prima annata di adattamento si è reso protagonista di un secondo anno fantastico in rossonero (16 gol in Serie A), ma la sua stella si è eclissata (soltanto 6 presenze nel 2013-2014) e ha iniziato un declino che lo ha portato lontano da Milano, ovvero in al Monaco nel 2015. Anche nel Principato il Faraone non ha convinto particolarmente (15 presenze e nessuna rete) e a rilanciarlo completamente è stata la Roma, che lo ha preso in prestito a gennaio 2016 per poi acquistarlo a titolo definitivo per 13 milioni di euro nell’estate dello stesso anno.

La Nazionale

Stephan El Shaarawy ha padre egiziano e madre italiana ed è nato a Savona. Ha sempre sentito particolarmente la maglia della Nazionale e il suo ottimo rendimento in questa stagione non è casuale: è l’anno dei Mondiali in Russia e il Faraone vuole fare parte della rosa degli Azzurri quest’estate. Anche negli ultimi 6 mesi della stagione 2015-2016 (quando è arrivato alla Roma in prestito dal Monaco) El Shaarawy si è reso protagonista di ottime prestazioni e ha così convinto Antonio Conte a portarlo in Francia per l’Europeo. Nel suo primo anno da ct Ventura lo ha ignorato, ma lo ha richiamato a un anno dalla sua ultima partita in azzurro per l’amichevole tra Italia e Uruguay del 7 giugno 2017 a Nizza. Da quel momento ha fatto parte stabilmente dei convocati del ct Azzurro e difficilmente Ventura potrà farne a meno in Russia. “Sogno di essere titolare nella Roma e nella Nazionale”, ha dichiarato poco tempo fa El Shaarawy. Se continuerà a regalare prestazioni come quella contro il Chelsea i sogni del Faraone potrebbero presto avverarsi.

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