Napoli-Shakhtar 3-0. Gol di Insigne, Zielinski e Mertens

Champions League

Al San Paolo una perla di Lorenzo il Magnifico sblocca il risultato, arrotondato dal polacco e dal belga. Ma la qualificazione agli ottavi si deciderà all'ultima giornata: il Napoli dovrà battere il Feyenoord sperando che il City vada a vincere in Ucraina contro lo Shakhtar

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NAPOLI-SHAKHTAR 3-0

56' Insigne, 81' Zielinski, 84' Mertens

Tabellino

Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Chiriches, Albiol, Hysaj; Zielinski (86' Mario Rui), Diawara, Hamsik (77' Rog); Callejon, Mertens, Insigne (65' Allan).

Shakhtar (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Ordets, Rakitsky, Ismaily; Fred, Stepanenko (69' Alan Patrick); Marlos (79' Dentinho), Taison, Bernard; Ferreyra.

Un capolavoro di Insigne, un guizzo di Zielinski e la mazzata finale di Mertens. Il Napoli si fa in tre per restare in vita in quella che è una disperata corsa alla qualificazione agli ottavi di Champions. La squadra di Sarri nella fase a gironi ha dimostrato di meritare il passaggio del turno per il bel calcio espresso (quale spot migliore delle parole di Guardiola, che tra andata e ritorno ha ribadito il concetto più volte…), ma il doppio ko rimediato dal City continua a pesare. E in questo il calendario non va incontro agli azzurri, visto che gli inglesi ne hanno vinte 5 su 5 e hanno ipotecato la presenza agli ottavi di finale. La strada che separa gli azzurri dagli ottavi è ancora in salita perché, pur battendo il Feyenoord, il loro destino dipenderà dal risultato tra Shakhtar e Manchester City. Si giocherà in ucraina e ai padroni di casa basterà un pareggio contro un avversario che non può perdere il primato del girone.
Al San Paolo il Napoli ha fatto quello che doveva fare. Anzi, è andato oltre. Sarri avrebbe firmato per un 1-0, risultato che sommato alla sconfitta incassata in Ucraina (2-1), premierebbe gli azzurri nel caso in cui si dovesse andare a contare la differenza reti negli scontri diretti. L'1-0 è arrivato con l'uomo più invocato dagli italiani nelle ultime due settimane: un vero e proprio capolavoro il gol che sblocca il risultato. Insigne disegna una traiettoria che non dà scampo a Pyatov, mettendo la palla all'incrocio dei pali.

La partita si sblocca al 56', ma già il primo tempo non era stato avaro di emozioni. Due per parte, le più eclatanti: il primo sussulto era stato di Callejon, poi erano stati Marlos e Fred a impegnare Reina. E lo stesso Insigne aveva preso le misure, nell'altra porta.

Messo in saccoccia l'1-0, Sarri può fare le sue mosse: dentro Allan per l'autore del gol, poi Rog per Hamsik. Le forze fresche si fanno sentire e arriva il raddoppio. Zielinski, che si era divorato la rete del 2-0, si fa perdonare cancellando il suo "peccato". Seconda rete consecutiva per lui, che ripete il tabellino dei marcatori di Milan-Napoli: Insigne-Zielinski. Strano che non compaia più il nome di Mertens, eh? Domanda che ha ragion d'essere per tre minuti di orologio, perché il belga interrompe il suo digiuno calando il tris, di testa. 

Il netto successo sugli ucraini convince il Napoli di poter far parte delle migliori 16 d'Europa, ma con l'incubo reale di poter scivolare in Europa League nel caso in cui lo Shakhtar rimedi un punticino. La prima condizione, però, è che il Napoli batta il Feyenoord. 

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