Juventus-Galatasaray, Spalletti: "Yildiz vuole esserci. Tifosi, stateci vicino"
L'allenatore della Juventus a Sky in vista del ritorno dei playoff di Champions League contro il Galatasaray (in programma mercoledì alle ore 21): "Yildiz ci vuole essere. I segnali che ha dato l'allenamento mi portano a dire che ci sarà dall'inizio. Bremer bisogna valutarlo per bene". Su Di Gregorio: "C'è bisogno ogni tanto di proteggere certe situazioni"
Giornata di vigilia per la Juventus, che prepara la sfida di ritorno dei playoff di Champions League contro il Galatasaray. Il match è in programma per mercoledì alle ore 21, con la Juventus chiamata a rimontare dopo il 5-2 dell'andata in favore dei turchi. A presentare la sfida è l'allenatore dei bianconeri Luciano Spalletti a Sky Sport.
Si potrebbe ripartire dal primo tempo dell'andata?
"Non è facile fare questo copia e incolla. Andrei a riprendere molti dei pezzi delle altre partite disputate, anche difficili, come quella contro il Bodo, il Benfica o contro la Roma".
Lo schieramento con i tre centrocampisti può essere una possibilità, anche se a sinistra serve un'altra soluzione. Magari McKennie...
"Dentro queste analisi c'è la soluzione, sarà una di quelle lì...".
Come stanno Bremer e Yildiz, possono partire dall'inizio?
"Yildiz ci vuole essere. I segnali che ha dato l'allenamento mi portano a dire che ci sarà dall'inizio. Bremer bisogna valutarlo per bene".
Si è parlato tanto di Di Gregorio: in questi casi serve farlo staccare o dargli maggiore fiducia?
"C'è bisogno ogni tanto di proteggere certe situazioni. Bisogna stare attenti".
Come si può gestire una partita come quella con il Galatasaray sapendo che tra pochi giorni c'è un'altra partita importante?
"Non si gestisce. Non penseremo alla partita che ci sarà tra qualche altro giorno, perché in realtà si nutrirà con quella di domani sera. Il pubblico diventa fondamentale. Tutte le volte che questo stadio partecipa alla partita te lo senti vicino".
A prescindere dalla qualificazione, sarà contento se...
"Se non ci sarà la qualificazione non sarò mai contento".
Finisce qui la conferenza stampa di Spalletti.
Dal punto di vista calcistico, come si fa ad affrontare una partita del genere?
Spalletti: "La strategia l'abbiamo un po' detta ora. Si usa tutto il percorso per evidenziare che noi in realtà non siamo solo quelli di ora. Siamo anche quelli di un mese fa, in cui abbiamo fatto questo calcio che vorremmo continuare a fare. Si tratta di andare in profondità ed essere ancora più bravi di quello che abbiamo fatto vedere. Bisogna risolverla a livello di compattezza e di unità. E noi vogliamo provarci. Domani non vivremo un sogno: vivremo una situazione che ci siamo guadagnati e meritati, dobbiamo giocarla ricordando tutto questo".
Quanto i giocatori credono a questa impresa? Ha pensato a qualche impresa del passato da raccontare ai suoi calciatori?
Spalletti: "Non è che ci si può inventare qualcosa dal niente. Dobbiamo essere noi stessi fino in fondo. A volte non si può piacere a tutti e si fanno delle scelte che non vengono condivise. Ma bisogna essere credibili quando si va a stimolare la squadra. C'è stato un gran periodo a cui sono seguiti questi passi indietro, legato anche dagli episodi. Domani si va per la sostanza, per le cose vere e reali. Non per le cose fumose, che poi diventa quasi impossibile andare ad acchiappare".
Di Gregorio ha bisogno di fiducia o giocherà Perin?
Spalletti: "Facciamo ragionamenti per mettere in meno difficoltà possibile tutti. Faremo valutazioni, sperando di fare la scelta corretta".
Senza Cabal e Cambiaso, può essere la giusta chance per Kostic?
Spalletti: "Non gli ho dato molto spazio. E questo un po' mi dispiace. Il ragazzo però ha valore come uomo, professionista e appartenenza a questo club, oltre a una fucilata di sinistro che ha già fatto vedere. O prima o dopo sarà utilizzato".
Una rimonta può cambiare un po' il vento di questa stagione?
Spalletti: "Passa molto da questi risultati, perché involontariamente sei costretto a subirli. Siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio. Abbiamo resettato perché abbiamo fatto quel giorno di recupero, che ogni tanto ci vuole. Le difficoltà non ti tolgono il valore, ti costringono a usarlo. E noi dobbiamo giocare questa partita affrontando queste difficoltà, poi faremo altri ragionamenti".
Come sta Bremer?
Spalletti: "Sarà convocato e può essere utilizzato. E anche lui fa parte di quella pasta lì... è pasta bianconera".
Parlando del motto 'Fino alla fine': dirà qualcosa al gruppo per trasmettere questi valori?
Spalletti: "Dobbiamo essere una versione più solida di quella che abbiamo fatto vedere. Dobbiamo restare squadra. Sappiamo che valore abbiamo quando giochiamo insieme. Per ribaltare partite così serve compattezza e far vedere che quello che siamo in questo momento non assomiglia a chi siamo noi. Le valutazioni non vanno fatte con le facili statistiche, che sono un indizio, non un giudizio. Chi le usa come se fosse qualcosa di terminale le usa male, perché poi i conti si tirano in fondo. Quello che per me diventa fondamentale è ricordarci chi siamo e ricordarci di fare sempre appello a noi stessi e all'aiuto che ci darà il nostro pubblico. Non dobbiamo pensare a dover fare tre gol, ma uno. Perché poi le cose cambiano".
Spalletti: "Queste due partite pesano allo stesso modo. Sono tutte e due delle belle minacce, ma sono delle belle sfide. Prima di andare a letto saluto il passato e inizio a pensare al giorno dopo. Ci sono giornate che ti costringono a stare male il giorno dopo, ma è da lì che io costruisco qualcosa che mi farà piacere, vivere o che mi farà stare bene. E ora si pensa a questa partita qui, che è una sfida difficile però noi, insieme al nostro pubblico che sono convinto che parteciperà in ogni modo, proveremo a fare di tutto. Come dicono loro: fino alla fine della partita".
Che idea si è fatto del trattamento che sta subendo Di Gregorio? Come sta?
Spalletti: "Bisogna sviluppare la capacità di essere disprezzati. Per il nostro ruolo è fondamentale. Comincia tutto da lì. Smetti di chiederti che cosa succederà e inizi a pensare che cosa vuoi che accada. Questo è quello che fa la differenza. Noi, a livello di gruppo, dividiamo tutto in parti uguali. Tutte le offese che si fanno a un calciatore, ognuno se ne assume un po' di percentuale".
Su Yildiz: quanto conta la sua volontà di esserci a tutti i costi?
Spalletti: "Per noi lui è già un leader, un punto di riferimento. Questo perché lo fa vedere nella serenità che ha anche nei momenti difficili. Quella capacità di andare a esplorare cose nuove quando tutto sembra difficile. Ha la carratteristica del leader in campo, ma lo è anche dal punto di vista del carattere. Lo ha già fatto vedere. Lui ci vuole essere in tutte le maniere perché vuole giocare questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, ma quando stavamo uscendo mi ha detto: 'Mister, io ci sono'. Lo voglio raccontare per spiegare la forza di questo ragazzo".
Quanto conterà il supporto dei tifosi domani sera?
Spalletti: "Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente. E noi abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che sono entrato in questo stadio e ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti. Più che il gesto, questa partita la si risolve creando un contesto. Sappiamo che è un momento difficile, ma questa volta chiediamo proprio ai tifosi di starci vicino".
Iniziano le domande per Luciano Spalletti.
In cosa senti di essere cresciuto di più?
Kelly: "Il periodo trascorso alla Juventus è stato davvero incredibile. Sono fiero e orgoglioso di giocare in un club di questo genere. Mi sono integrato sin dall'inizio. Questo club ti dà l'occasione di migliorare. Io cerco sempre di considerare i dettagli per capire come posso migliorare il mio gioco. Dall'altra parte, c'è anche la mentalità che conta: devi essere molto deciso, concentrato e motivato. Ed è questo quello che sto cercando di fare".
Che cosa non dovete dimenticare degli errori che avete fatto questa settimane?
Kelly: "Il modo in cui abbiamo subito dei gol è qualcosa che nessun calciatore vuole vedere. Penso che le azioni di gioco sono quelle a cui bisogna prestare particolarmente attenzione, soprattutto quando ci sono dei contrasti".
Sfidare di nuovo Osimhen ti toglie un po' il sonno? Avete capito come fermare un giocatore così?
Kelly: "Sappiamo che calciatore abbiamo davanti. Sappiamo che all'andata si sono create molte occasioni, ma questa settimana abbiamo provato diverse cose. Sappiamo che cosa fare: dovremmo cercare di entrare in partita sin da subito. Personalmente, spero di giocare ad alto livello, che è quello che voglio fare in ogni partita. Sappiamo che sarà una partita molto dura, ma dobbiamo essere pronti".
Che emozioni state vivendo all'interno del gruppo?
Kelly: "Al momento capiamo tutti la posizioni in cui ci troviamo. In termini di emozioni, quando giochiamo partite di questo genere sappiamo che è molto duro. Ma, come ho detto prima, questo è un club basato sulla famiglia. C'è questo tipo di ambiente. La squadra è molto unita e compatta. Ci prendiamo cura l'uno dell'altro e cerchiamo di incoraggiarci per andare nella giusta direzione".
In una partita come quella di domani, quanto conterà la spinta dello Stadium?
Kelly: "Quando giochiamo davanti ai nostri tifosi, questo ci dà molta convinzione e fiducia. Credo che spetterà a noi giocatori entrare nella partita di domani. Sappiamo la posizione in cui ci troviamo al momento e non possiamo dimenticarcelo. Sappiamo che è un compito arduo, ma dobbiamo essere pronti per una partita di questo genere".
Inizia la conferenza stampa di Spalletti e di Kelly.
Tra pochi minuti inizierà la conferenza stampa di Spalletti.
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Bremer e Yildiz migliorano
Nel giorno di riposo concesso da Spalletti, Bremer e Yildiz si sono sottoposti a trattamenti fisioterapici alla Continassa. Ci sono leggeri miglioramenti nelle loro condizioni, e potrebbero essere recuperati in vista del match contro il Galatasaray.
Mercoledì alle 21 va in scena il ritorno dei playoff di Champions League tra Juventus e Galatasaray: si riparte dal 5-2 di Istanbul a favore dei turchi. L'allenatore bianconero, Luciano Spalletti, parla in conferenza stampa dalle 16.
