Atletico Madrid-Roma: 2-0 decidono i gol di Griezmann e Gameiro. Qualificazione rimandata

Champions League

Crolla la Roma sul campo dell'Atletico. Dopo un buon primo tempo giocato a viso aperto, la squadra di Di Francesco cala nella ripresa e viene colpita dalla coppia francese dei Colchoneros: segna prima Griezmann in rovesciata, poi la chiude Gameiro. Qualificazione rimandata per i giallorossi, a cui basterà una vittoria sul Qarabag

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ATLETICO MADRID-ROMA 2-0

69' Griezmann, 85' Gameiro

Il tabellino

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Thomas, Gimenez, Lucas, Filipe Luis; Ferreira Carrasco (67' Gameiro), Fernandez (58' Correa), Koke (63' Gabi), Saul; Griezmann, Torres.

Roma (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, Gonalons (78' El Shaarawy), Pellegrini (62' Strootman); Gerson (70' Defrel), Dzeko, Perotti.

Ammoniti: Manolas (R), Felipe Luis (A)
Espulsi: Bruno Peres (R)

La Roma dura solo un tempo. Più precisamente 69 minuti. I giallorossi approcciano bene la sfida del Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid che avrebbe potuto consegnare la qualificazione aritmetica alla squadra di Di Francesco, ma l’imprecisione di fase di rifinitura unita a un eccessivo numero di palle perse a centrocampo è costata alla Roma la sconfitta. Gerson e Pellegrini pagano la loro giovane età e non si dimostrano abbastanza cinici contro una difesa esperta come quella dei Colchoneros, così quando la Roma inizia a sentire le fatiche post derby nel secondo tempo ne approfitta l’Atletico, che riabbraccia il suo campione: Antoine Griezmann spacca in due la partita con una bellissima semirovesciata su assist di Correa e torna al gol dopo quasi due mesi. Il gol manda in crisi i giallorossi che pagano anche le disattenzioni Bruno Peres – colpevole in occasione della rete degli spagnoli – che si fa anche espellere per doppia ammonizione all’81’. Il gol di Gameiro all’85’ chiude definitivamente la sfida e rimanda la festa per la qualificazione agli ottavi dei giallorossi, a cui basterà un successo nell’ultima giornata all’Olimpico contro il Qarabag o un risultato positivo del Chelsea contro l’Atletico a Stamford Bridge. Ma la Roma non dovrà sottovalutare l’impegno contro gli azeri, soprattutto alla luce del precedente del 2015 contro il Bate Borisov: in una situazione simili all’ultima giornata del girone di Champions i giallorossi, allora allenati da Rudi Garcia, non riuscirono a sconfiggere la debole squadra bielorussa e passò il turno solamente grazie al pareggio del Barcellona(già qualificato) sul campo del Leverkusen.

Primo tempo senza reti

Meglio la Roma in avvio, soprattutto a causa dell’assenza di Juanfran. Thomas fatica al posto dello spagnolo sulla fascia destra e ne approfitta Perotti, che lo salta regolarmente nei primi minuti. La catena sinistra giallorossa produce pericoli con continuità: le sovrapposizioni di Kolarov mandano in crisi la retroguardia dei madrileni che rischiano diverse volte, ma la Roma non riesce a essere cinica in fase di rifinitura e non riesce a concretizzare diverse opportunità. Gerson è responsabile di almeno due grossi errori, sia all’11’ quando invece di concludere di destro si porta la palla sul sinistro perdendo il tempo giusto per calciare, sia al 12’, quando si trova insieme a Dzeko in due contro uno con il solo Gimenez ma non riesce a servire l’attaccante bosniaco. Dall’altra parte la presenza del brasiliano – schierato al posto di El Shaarawy - aiuta la Roma a non subire la pressione di Filipe Luis sulla sinistra. Intorno al 20’ riprende campo la squadra di Simeone, che crea due chances con un cross del terzino brasiliano sul quale Koke interviene di testa senza impensierire Alisson e un’azione pericolosa di Ferreira Carrasco, che mette un pallone basso interessante sul quale Torres non arriva per pochi centimetri. Kuipers, fischietto olandese, adotta un metro "all’inglese", lasciando correre molto e la partita diventa molto fisica; in situazione simili si esalta Nainggolan, uno dei migliori del primo tempo, che impedisce sul nascere molte azioni degli spagnoli e allo stesso tempo è molto bravo a far ripartire l’azione giallorossa insieme a Gonalons, lasciato sempre libero di impostare dalla squadra di Simeone. Al 41’ l’Atletico trova la rete con un destro da fuori deviato di Augusto Fernandez, che però ha toccato la palla con il braccio su un disimpegno pericoloso di Nainggolan, così l’arbitro annulla per fuorigioco. Senza recupero l’arbitro manda negli spogliatoi le due squadre al termine di una prima frazione giocata ad alta intensità.

La coppia francese stende i giallorossi

La Roma approccia male la gara in avvio di ripresa, lasciando molto campo all’Atletico. La prima occasione del secondo tempo potrebbe essere per i giallorossi, ma Pellegrini sbaglia il passaggio decisivo e dal suo errore parte il contropiede colchonero; Ferreira Carrasco arriva fino in area, dribbla Kolarov ma arriva con tempismo perfetto Manolas che chiude e salva una situazione difficile. L’Atletico alza la pressione e inizia a creare più occasioni rispetto alla prima frazione: ci prova Torres da fuori, anche se la Roma rischia di passare a sorpresa con Nainggolan, bravo a sorprendere fuori dai pali Oblak, ma il suo tiro dalla fascia si stampa sul palo. Così al 69’ si arriva alla svolta della partita, firmata da Griezmann: Bruno Peres è colpevolmente in ritardo sull’imbucata di Torres per Correa, che con un mezzo miracolo raggiunge il pallone sul fondo e mette al centro una palla perfetta, sulla quale l’attaccante francese arriva in semirovesciata, realizzando lo spettacolare gol del vantaggio. È solamente il quarto gol stagionale per Griezmann, che si sblocca: il numero 7 infatti non trovava la rete dal 26 settembre. Di Francesco prova a svegliare i suoi e senza nulla da difendere cambia modulo passando al 4-2-3-1 con l’inserimento di El Shaarawy al posto di Gonalons; all’81’ Nainggolan ha l’occasione di pareggiare di testa, ma la conclusione del belga non è precisa, ma Bruno Peres mette fine alle speranze giallorosse con un fallo ingenuo che gli costa la seconda ammonizione. In 11 contro 10 l’Atletico chiude la sfida all’85’ con il subentrato Gameiro, bravo a saltare Alisson e depositare in rete il 2-0.

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