Champions League, Messi fa 100 gol e batte Ronaldo: traguardo tagliato per primo

Champions League

Marco Salami

Messi stende 3-0 il Chelsea di Conte e vola ai quarti. Il gol della doppietta è per lui la rete numero 100 in Champions League: un traguardo raggiunto dopo Ronaldo (dal punto di vista temporale), ma prima del portoghese per partite giocate, minuti giocati ed età: tutti i numeri della sfida tra i due fenomeni  

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Cristiano Ronaldo meglio di Messi. CR7 come Messi. Dunque Messi meglio di CR7. Sì, ma chi vince tra i due? Una risposta facile? Entrambi. Perché basta spulciare le tabelle dei record e dei premi (individuali e di squadra) per vederli sorpassarsi l’uno con l’altro. Meglio uno una volta e meglio il rivale di sempre nell’altra. Questione di circostanze e di momenti, perché l'essere stati solo in due a dividersi gli ultimi dieci Palloni d’Oro era qualcosa di semplicemente impensabile prima del loro avvento. Quello di due mostri capaci di cambiare per sempre questo gioco. Bene, ma è pur vero che nella sfida individuale questa è stata sicuramente la manche di Leo Messi, che raggiunge sì quota cento gol in Champions dopo Ronaldo, ma il traguardo - in un certo senso - lo taglia prima. Perché? Perché il numero è lo stesso - tondo tondo: cento - e sono gli unici due ad averlo tagliato nella storia. Ronaldo raggiunse la tripla cifra in Champions lo scorso aprile nella tripletta ai quarti contro il Bayern Monaco. Messi fa invece cento contro il Chelsea nel 3-0 del Camp Nou, mettendoci però - e qui sta la sua vittoria - 14 partite in meno di CR7, ma anche meno minuti, meno tiri, e quasi due anni (d’età) di meno per il primato. Una sfida tra fenomeni.

Paralleli

Vero, il dato è relativo alle due carriere di Messi e Ronaldo nella loro totalità. Eppure nell’andata dei quarti contro il Psg il portoghese (che per la cronaca di gol in Champions ne ha fatti 117) aveva battuto l’argentino tagliando il traguardo come primo goleador a quota 100 in Champions con una sola maglia. In pratica prendendo solo il Ronaldo madridista le cento reti in coppa sono arrivate molto prima di quelle di Messi. In meno partite (96 giocate da CR7 contro le 123 servite alla Pulce) ma anche - più in generale - in meno stagioni (9 del portoghese a Madrid, 14 dell’argentino in Catalogna). Insomma, i dati possono essere letti in più modi. Come ad esempio il fatto che prendendo solo il Ronaldo di Madrid si prende in considerazione un fuoriclasse già formato in quel di Manchester. Mentre, considerando il Messi di Barcellona, si prende a campione un giocatore in tutta la sua carriera, compresa di crescita e sviluppo. Risultato? Non esiste nessun risultato che dia un vincitore assoluto tra i due.

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Eppure la storia dell’ultimo ottavo di Champions tra Barcellona e Chelsea pone la corona sulla testa di Messi, esattamente come recitava la coreografia dei suoi tifosi (“The King”) nel pre partita. Anche perché i numeri dell’argentino sono pazzeschi. Fenomenale, si potrebbe riassumere, in cinque punti. Prima la questione rapidità: con la rete d’apertura del match a Courtois arrivata dopo appena 2’ e 8’’: Messi ha segnato così il gol più rapido della sua intera carriera. Dunque il tema piede debole, perché Leo ha segnato per la prima volta col destro in coppa dal dicembre del 2015, dopo 18 reti consecutive di mancino. Poi, nel corso della partita, è arrivato anche l’assist a Dembélé per il raddoppio: il nono personale nel 2018, altro record tra le top 5 nazioni europee. Una vittoria, quella del Barcellona, dettata poi anche e soprattutto dal cinismo sotto porta del suo leader, che - in occasione del raddoppio - ha realizzato gol più assist con i due soli tocchi fatti all’interno dell’area avversaria. Infine il capitolo inglesi, perché Messi - dopo aver passato le prime dieci partite in Champions nella sua carriera contro squadre di Premier senza segnare - è salito a quota 20 gol nelle ultime 18 partite contro le squadre della regina. Numeri, numeri e ancora numeri. Quelli di un fuoriclasse eterno. Un re a Barcellona e nel mondo della Champions. Anche lui nel club dei cento insieme a Ronaldo. Solo insieme con Ronaldo. Perché è questa l’esclusività dei due più grandi talenti del calcio moderno.

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