Champions League, ecco come arrivano Barcellona e Roma all'andata dei quarti

Champions League

Il Barça in Liga è lanciato verso il titolo, nonostante l’ultimo stop contro il Siviglia (super rimonta firmata Messi). Roma frenata dal Bologna in A, e con soli 3 punti sulla Lazio quinta. Ansia per Nainggolan, Dzeko è la speranza. Messi mostruoso come sempre, e che numeri con Suarez e Paulinho…

BARCELLONA-ROMA, LE PROBABILI FORMAZIONI

ULTIMA BARCELLONA: 2-2, RIMONTA FIRMATA DA MESSI

ULTIMA ROMA: STOP A BOLOGNA, SEGNA DZEKO

Il Camp Nou può fare veramente paura, specie quando la Champions entra nel vivo e il trofeo può avvicinarsi sempre di più. Ma non ditelo alla Roma, che l’ultima volta che passò nella tana del Barcellona ne uscì con le ossa rotte e sei gol subiti, nella fase ai gironi della coppa 2015-16. Sarà questa - l’andata dei quarti - una sfida diversa, deve esserlo, anche se contro c’è una squadra già indirizzata verso una Liga ormai vinta, e una Roma ancora in lotta per un posto Champions 18-19.

Stato di forma 

Non ha voluto pensare alla coppa Di Francesco nell’ultima partita contro il Bologna, eppure il risultato non è stato positivo: 1-1 (interrotta la striscia di quattro vittorie consecutive), esattamente come anche in Spagna i prossimi rivali hanno maturato un pareggio, ma il peso specifico è diverso. I giallorossi sono terzi, ma mercoledì l’Inter vincendo il derby di recupero potrebbe effettuare il sorpasso. La Roma sarebbe così quarta, e con un margine di appena 3 lunghezze sulla Lazio, la prima delle escluse dalla prossima Champions. Una lotta a tre per la coppa (salvo clamorosi reinserimenti del Milan) apertissima, con un derby della capitale già in vista sul calendario sfogliato su aprile: il 15, cioè tra due domeniche. Di fronte ci sarà un Barcellona primo nella Liga, che si è già messo il campionato in tasca battendo l’Atletico Madrid a inizio marzo. I punti di vantaggio sulla squadra di Simeone sono 12 (con una partita in più) e nel 2018 è arrivata una sola sconfitta per Messi e compagni: 1-0 contro l’Espanyol, ininfluente, nei quarti di Coppa del Re poi ribaltata nel ritorno. Delle 21 giocate: 14 vittorie e 6 pari, tra cui l’ultimo 2-2 in rimonta nel segno di Messi. Barça forte, fortissimo, ma non imbattibile. Negli ottavi di Champions 1-1 a Londra e 3-0 rifilato in Spagna al Chelsea. Un risultato bugiardo, frutto di un estremo cinismo sotto porta dei catalani e degli sprechi della squadra di Conte. I blaugrana dietro concedono ben più di qualcosa, ma servirà essere perfetti per punirli.

Presenti e assenti

Nainggolan sì Nainggolan no? Ruota molto intorno a questa domanda nella sfida della Roma contro il Barcellona. Il belga è pedina chiave dei giallorossi, ma l’infortunio ai flessori della coscia destra rimediato durante il primo tempo della sfida contro il Bologna preoccupa, e non poco. Sulla lista degli squalificati non c’è nessuno, ma occhio alle diffide, con vista sul ritorno dell’Olimpico, per Perotti e Manolas. Under (titolare in entrambi i match contro lo Shakhtar) e Pellegrini erano già in forte dubbio contro il Bologna, e in campionato non hanno giocato. Sul fronte opposto, nessuna squalifica nemmeno per i catalani. Messi ha evidentemente recuperato dall’infortunio, e ci sarà. L’unico dubbio rimane legato a Sergi Busquets, altro titolarissimo nel centrocampo di Valverde, ko proprio dal ritorno di coppa giocato contro il Chelsea. Sergi Roberto è l’unico diffidato, titolare a destra anche nell’ultima partita di campionato, così come nella doppia sfida contro gli inglesi, e così come tutto il resto della difesa: Ter Stegen, Piqué, Umtiti e Alba. Idem per Iniesta, Rakitic e Paulinho a centrocampo. Insomma, nessun turnover per Valverde in Liga in vista della Champions di mercoledì

Forma giocatori: Dzeko imprescindibile, Under-Perotti…

Nella Roma le vere certezze sono in testa e in coda: Alisson in porta, Dzeko in attacco, a fare quello che gli riesce meglio, vale a dire il gol. 4 nelle ultime 4 partite, e tutti pesanti. A Bologna per recuperare almeno un punto nell’anticipo di mezzogiorno, contro lo Shakhtar per il passaggio del turno nei quarti, e - prima ancora - la doppietta al Napoli, a Napoli. In stagione reti anche a Inter e Milan, e una doppietta al Chelsea a Londra (più un assist nel ritorno). In breve: quando conta Dzeko tira fuori gli artigli; ma servirà certamente lavoro di squadra per portarlo al gol. Under e Perotti sono i due che lo hanno affiancato, andata e ritorno, contro gli ucraini. 6 sono i gol in stagione per il turco, 7 invece quelli dell’argentino.

Forma giocatori: il ritorno del Messi(a) e il jolly Paulinho  

Messi c’è Messi non c’è: e quanta differenza nel Barcellona con e senza il suo talento più grande. Contro il Siviglia copione pazzesco: 2-0 per la squadra allenata da Vincenzo Montella, dentro Messi al 60’, doppietta negli ultimi tre minuti. Risultato? 2-2, e spazzati via anche i dubbi sulla sua presenza contro i giallorossi. I gol in stagione per la Pulce sono 35 in 43 partite. Tre nella doppia sfida contro il Chelsea, perché anche Leo in Champions è come uno squalo che sente l’odore del sangue. Sempre in gol l’argentino nelle ultime 7 partite (9 centri) e - con Suarez e Paulinho - forma il terzetto più prolifico nei campionati europei alle spalle del solo Psg. Proprio Suarez di reti ne ha segnate 24, mentre Paulinho (8 gol) è un autentico jolly per Valverde da 41 presenze, dal minutaggio inferiore al trio Rakitic-Busquets-Iniesta, ma perfetto per ogni sistema di gioco scelto dal Barcellona, esso sia in un 4-3-3 o nel più frequente in stagione 4-4-2.

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