Juve-Real, Zidane: "Cardiff è il passato. Allenare la Juve? Mai dire mai, i bianconeri sono il Real d'Italia"

Champions League

L'allenatore francese, dal passato bianconero, presenta la sfida d'andata dei quarti di finale di Champions League tra il suo Real Madrid e la Juventus. Le sue parole in diretta dall'Allianz Stadium: "I bianconeri giocano bene, temo tutto di loro". Martedì a partire dalle 22.40, a L'Originale (Sky Sport 1 HD) in collegamento Alex Del Piero. Interviste post gara in diretta dallo Juventus Stadium

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Juventus-Real Madrid, atto secondo. Almeno per Zinedine Zidane, in veste di allenatore dei blancos. Dopo la finale di Cardiff, stavolta la sfida si giocherà in 180' e varrà l'accesso alle semifinali della Champions League 2017/18. Dalle 18:30 le parole in diretta dall'Allianz Stadium di Zizou, accompagnato da Luka Modric. E' il centrocampista croato a incominciare: "In questo tipo di partite la cosa più importante è l'esperienza, oltre ad alcuni dettagli che possono essere determinanti in una partita come quella di domani. Quando si incontrano due squadre di qualità, l'importante è fare meno errori e approfittare al meglio di quelli commessi dagli altri. Benzema? Lo vedo bene, nonostante non stia segnando molto. Ma lo ha fatto in partite in cui era importante farlo. E' utile alla squadra anche facendo assist e giocando per noi, siamo contenti di quello che sta facendo. Giocare come a Cardiff? Ci dirà Zidane come giocare, al momento non posso dirti di più".

Modric: "Juve fantastica ma con un Ronaldo così abbiamo più possibilità"

"Mi sento bene - prosegue Modric - non ho i problemi che ho avuto in precedenza, mi sento davvero bene. Spero di continuare ad essere in forma come nelle ultime partite. Ronaldo? Ha molta fiducia in se stesso, è in gran forma. È molto importante per noi averlo sul pezzo com’è in questo momento, con lui in forma abbiamo più possibilità di passare il turno. Isco titolare? Non toccano a me le scelte, io posso solo dire che è un grande giocatore". Modric parla anche della Juventus: da Buffon a Chiellini, tanti hanno mostrato ammirazione per il Real: "E' positivo che la Juve parli bene di noi, ci rispettano. Ma altrettanto facciamo noi con loro, la Juve è una squadra fantastica con giocatori incredibili".

Zidane: "Cardiff è il passato, domani è un'altra storia"

Dopo Modric, tocca a Zidane: "Cercheremo di giocare bene a calcio, è questo quello che sappiamo fare. E siamo pronti per farlo. Ma questa partita non ha nulla a che fare con Cardiff, quello è il passato. Dobbiamo pensare a fare una buona partita domani, per passare il turno". Zidane non si sbilancia sul modulo con cui affronterà i bianconeri: "I moduli? A me piace cambiare e giocare in maniera diversa, non ce n’è uno che preferisco".

"Temo tutto della Juve"

"Cosa temere della Juve? La Juve sta facendo grandi cose e giocando partite bellissime, hanno un bel gioco a prescindere da quello che si dica nel campionato italiano, è una squadra completa. Dobbiamo stare attenti a tutto, sia alla loro solidità difensiva e al talento di Dybala e Higuain in avanti. Il mio passato qui? La Juve mi ha accolto come una famiglia, venivo dalla Francia e ho bei ricordi a Torino. In cinque anni ho imparato moltissimo, sia come calciatore che come persona. Ma ora sono dall'altra parte". E vent'anni dopo una finale, quella di Amsterdam, che Zidane ha perso con la maglia della Juve contro il Real, Zizou ammette: "Fa ancora male..."

"Futuro in bianconero? Mai dire mai"

Zidane non esclude di poter allenare la sua ex squadra, ma contestualizza: "Allenare la Juve? Mai dire mai, ma sono felice dove sono adesso e penso solo ad allenare il Real Madrid. Non voglio pensare ad un futuro così a lungo termine. Vivo la vita giorno per giorno, devo fare per forza così visto che alleno il Real". Poi Zidane fa un paragone tra le due squadre: "La Juve mi ricorda il Real, è un po' il Real Madrid d'Italia. Sono due squadre con lo stesso DNA, vogliono vincere e combattere".

Su Isco

"E' sbagliato pensare che il suo rendimento possa calare se gioca meno, io ho 25 titolari e nessuna riserva. Ci saranno momenti dove alcuni giocheranno più di altri, ma tutti sono importanti. Il suo rendimento in Nazionale? E' diverso, lì gioca meno partite. Tutti i miei giocatori devono sentire di essere importanti per la squadra".

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