Champions League, Guardiola espulso ed eliminato: la sua serataccia in 8 espressioni

Champions League

E' andato tutto storto al suo Manchester City nel ko interno contro il Liverpool. Il gol della speranza, le occasioni e quel palo di Bernardo Silva. Poi la rete annullata ingiustamente a Sané e l'espulsione. Rabbia, incredulità e, alla fine, disperazione. Ecco la partita di Guardiola in otto istantanee

CITY-LIVERPOOL 1-2, LA PARTITA

Prima espulso, dunque eliminato. È stata una settimana disastrosa quella per il suo City che, a un certo punto della stagione, sembrava quasi invincibile. In mezzo sempre loro, i rossi del Liverpool, che prima hanno spezzato l’imbattibilità inglese di Pep, in quel giorno di metà gennaio dove Anfield ruggì un rocambolesco 4-3 per i padroni di casa. Dunque, dopo anche il ko in FA Cup contro il “piccolo” Wigan, ecco le tre sconfitte consecutive. Ingiusta, soprattutto l’ultima, eppure Pep era arrivato all’Ethiad disteso e rilassato. Fiducioso di una rimonta difficilissima, ma non impossibile.

Fiducia

Tutt’altro che impossibile il ribaltone contro Klopp, visto anche il punteggio con cui il City aveva schiantato il Liverpool in casa propria nell’andata di campionato: 5-0, alla quarta giornata di Premier. Un risultato largo che sarebbe ampiamente stato sufficiente per staccare il pass semifinali. E dopo un inizio così deciso - gol di Gabriel Jesus dopo appena due minuti - anche l'espressione del catalano sembrava molto promettente.

Corrucciato

Poi? Poi il City continua a giocare, a creare, ad essere pericoloso. Bernardo Silva pare tra i più ispirati, non proprio un titolarissimo guardando l’intera stagione del Citizens. Le occasioni ci sono, ma anche la sfortuna, con quel palo clamoroso sfiorato dalle teste sia di Milner che di Lovren, che sembra calare già un due di picche al suo Manchester City.

Sconforto

Eppure i giochi sono ancora apertissimi, perché anche nel secondo tempo le cose possono cambiare. Specie poi andando al riposo avanti per due reti a zero. E il raddoppio arriva, per davvero, con Sané che mette in rete dopo un involontario assist di Milner. Ma non per arbitro e guardalinee, che annullano il raddoppio per un fuorigioco che non può mai esistere. E Pep è disperato.

Stizza

Dopo il gol annullato partono allora le proteste, e arriverà la sua seconda espulsione in carriera. Nel post partita dirà: “Ho semplicemente detto all’arbitro che Milner aveva passato il pallone a Sané. E lui per questo mi ha espulso. Non l’ho insultato, niente di offensivo. Lo conosco da quando allenavo in Spagna (l'arbitro era Mateu Lahoz, ndr) e ricordo altri torti contro le mie squadre”.

Rabbia

La reazione di Pep all’espulsione avvenuta al 45’ del primo tempo è stata stizzita: “A Mateu Lahoz piace essere diverso. Gli piace essere speciale. L’avevo già intuito lo scorso anno negli ottavi contro il Monaco. Quando la gente vede qualcosa a lui piace decidere diversamente”.

Incredulità

Nel secondo tempo, dopo la grande occasione per riaprire definitivamente la partita, è arrivato il gol di Salah al 56’ che ha chiuso definitivamente i giochi. Dopo il colpo del pareggio arriverà anche il vantaggio di Firmino per il terzo ko consecutivo in stagione, dopo il match di andata e il derby perso in Premier. Pep, dalla tribuna, è quasi incredulo.

Disperazione

La Premier League, certamente, arriverà. Dopo la Coppa di Lega. Ma per FA Cup, e soprattutto Champions League, niente da fare. L’ultimo trionfo di Guardiola, che ne vinse due nei suoi primi tre anni da allenatore, risale al 2011, da quel giorno il catalano ha speso per i suoi club oltre 850mila euro. Ma la coppa non tornerà da lui nemmeno quest’anno. 

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