Real Madrid, Cristiano Ronaldo e il fisico perfetto: ecco i suoi segreti

Champions League

Marco Salami

Contro la Juventus il gol decisivo per la qualificazione e i muscoli mostrati a tutto il Bernabeu. Ecco i cinque segreti di CR7. Dai suoi allenamenti preferiti al baccalà portoghese. Dagli esercizi in ogni momento del giorno all’aspetto mentale. La sua storia e la sua evoluzione fino al fisico perfetto

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Forse è proprio qui che sta la principale differenza tra Messi e Cristiano Ronaldo. Il più forte al mondo? Lo sono entrambi, ma l’argentino è stato investito di un talento fuori dal normale, quasi un’illuminazione divina per chi, il più forte di tutti, era destinato a diventarlo. CR7 il migliore, invece, lo è diventato. Allenamento, fatica, tattica e tecnica, mentale e fisica. Una macchina instancabile che si è costruita negli anni fino a raggiungere la perfezione. E contro la Juventus, quella perfezione, l’aveva già raggiunta allo Stadium, con una rovesciata iconica già entrata nel mito. Nel ritorno del Bernabeu il portoghese ha combinato poco, quasi nulla, salvo poi però bombardare all’incrocio dei pali un rigore perfetto che per altri sarebbe stato pesante come un macigno. 1-3, beffa per una Juve straordinaria e via la maglietta. I muscoli, tesi, mostrati solo come nelle occasioni speciali. Come in quei due rigori nelle finali vinte contro l’Atletico, anno 2014 e 2016. O come contro il Barcellona nell’ultima Supercoppa in Spagna. Un fisico asciutto, potente, muscoloso e - in una parola - perfetto per un calciatore. Ma come è arrivato a tutto questo CR7? Perché - molto francamente, sfogliando il suo album di ricordi fino al diciottenne sbarcato a Manchester - si parlava di un ragazzo completamente diverso.

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“È vero, ero magro e avevo pochissimi muscoli, così a undici anni presi una decisione: sapevo di avere talento, ma decisi che da quel momento mi sarei allenato più duramente di chiunque altro”. Ed era vero. E così sarà. Perché da quel giorno la macchina perfetta targata CR7 si è messa in moto, e non ha mai smesso di impegnarsi. No pain, no gain - recitato come mantra dagli appassionati di palestra di tutto il mondo. Nessun dolore, nessun guadagno. E Cristiano Ronaldo ne sa qualcosa, lui, che ha donato la sua intera vita al calcio e con il calcio stesso che - anche oggi - continua a restituirgli di tutto: gol, vittorie, Palloni d’Oro e Champions League. Con fatica, e mai così tanta abnegazione: “Fin da piccolo sgattaiolavo fuori dal dormitorio di notte per allenarmi. Sono diventato più muscoloso e più veloce” - parola del portoghese, come riporta il Sun da una sua vecchia intervista. La base sono cinque sessioni di allenamento la settimana ad altissima intensità, ma i segreti sono ancora di più: cinque per l’esattezza. La ricetta per il fisico perfetto.

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CR7: 5 regole per la perfezione

Il primo punto di un elenco lungo quanto i suoi Palloni d’Oro è l’allenamento. Ovvio, e inevitabile: “Molta corsa e molti scatti, che vanno incorporati all’interno di tutte le proprie sessioni”. Insieme, però, anche le sue mosse preferite: flessioni, panca piana per allenare i pettorali, bench dips per tricipiti, dorso e quadricipiti, trazioni alla sbarra per la schiena, tanti addominali e tante gambe, le più esplosive d’Europa. C’è tutto nella scheda personale di uno dei miglior atleti mai esistiti. Esercizi eseguiti alle perfezione, e ripetuti. Sì, ma poi? Poi c’è il secondo punto del portoghese: non limitarti alla palestra, nello spazio e nel tempo: “Puoi allenarti anche nella tua stanza poco prima di andare a dormire o appena svegliato. Se riesci a costruire una tua personale routine sarà molto più facile” - dice CR7 - “Non allenarti solo in palestra, fallo ovunque tu riesca”. Purché, ovviamente, lo sforzo sia assistito anche dalle abitudini di vita. Terzo e quarto aspetto: no alcol, e mangia bene. Cioè? Proteine: Ronaldo mangia pesce con grande regolarità, e al ristorante punta sempre su carne e verdure. Il piatto preferito? Il tipico portoghese bacalhau a braz: una miscela di baccalà, cipolle, patate affettate sottilmente e uova strapazzate. “Spesso mangio fino a sei piccoli pasti al giorno: più ti alleni, più ti serve energia. Seguo una dieta ricca di proteine, con tanti carboidrati integrali, frutta, verdura ed evito cibi zuccherati”. Amen, verrebbe da dire a tutti i personal trainer del mondo. L’ultimo aspetto in elenco? Mentale. Perché, CR7 dixit: “La forza psicologia è importante esattamente come quella fisica. Vivere una vita rilassata è il meglio che si possa avere. Passo molto del mio tempo con famiglia e amici. Vado a letto presto e mi sveglio presto, specialmente i giorni delle partite. Un buon sonno aiuta a recuperare meglio”.

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