Monchi prima di Roma-Cska Mosca svela l'interesse per Mario Fernandes: "Mi è sempre piaciuto, lo seguo da tempo"

Champions League
Monchi (getty)

L'allenatore giallorosso prima della sfida di Champions contro il CSKA: "Mario Fernandes è un giocatore importante, lo conosco bene e lo seguo da tempo. Se è un obiettivo? Non posso dirlo". Sul momento della squadra in campionato: "Il calciatori sono gli stessi, è un problema mentale. Pecchiamo di continuità"

LA STORIA DI MARIO FERNANDES

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Roma, tra continuità e… calciomercato. Se da una parte i giallorossi cercano di ritrovare loro stessi dopo l’inattesa e dolorosa sconfitta contro la Spal, dall’altra già la società ai possibili colpi da piazzare nel mese di gennaio per sistemare al meglio la rosa di Eusebio Di Francesco. A farlo è in primis il direttore sportivo Monchi, che proprio pochi minuti prima della sfida di Champions League contro il CSKA ha svelato uno dei possibili nomi che il club potrebbe inseguire nelle prossime settimane. Si tratta di Mario Fernandes, brasiliano di passaporto russo, esterno proprio della squadra di Mosca: “È un ragazzo che mi è sempre piaciuto - ha ammesso Monchi - Penso possa giocare meglio da quinto di centrocampo che da terzino di una difesa a quattro. È un giocatore importante, ha fatto molto bene anche al Mondiale. Lo seguo da tanti anni, lo conosco bene. Se è un obiettivo di mercato? Posso solo dire che è un buon giocatore”.

La storia di Fernandes

A 28 anni, Mario Fernandes è a caccia della definitiva affermazione. L’esterno classe 1990 è ormai pilastro del CSKA e della sua nazionale, ma è ancora in attesa di un’occasione nei top campionati europei. La storia dell’esterno nato in Brasile è piuttosto curiosa e ricca di aneddoti. A cominciare da quello che lo lega ai colori della sua nazionale, quella russa: nonostante le diverse chiamate della Seleçao, ha ottenuto (per decreto di Vladimir Putin) la tanto desiderata cittadinanza russa nel 2016, restando fermo un anno pur di attendere l’ok degli organi preposti a fare il suo esordio. Ha poi saltato la Confederations Cup per la rottura del setto nasale. È stato il secondo oriundo nella storia del calcio russo dopo Guilherme, giocatore della Lokomotiv Mosca. In gioventù, Fernandes ha sofferto anche di depressione, in seguito a diversi eventi che hanno messo alla prova la sua sensibilità.

"Crollo improvviso con la Spal, dobbiamo risolvere questo problema"

Monchi ha poi parlato anche del momento in campionato della squadra di Di Francesco, evidenziando alcune carenze da migliorare nel breve periodo: “I calciatori sono gli stessi, è un problema mentale - ha detto - Dobbiamo lavorare non solo per pareggiare questo rendimento ma per trovare continuità, il vero problema di questa stagione. Dobbiamo capire perchè all'improvviso non siamo più noi stessi e trovare una soluzione. Rendimento diverso in Champions? C'è una mancanza di continuità. Dobbiamo fare una riflessione profonda e trovare il problema. Non è normale, perché la sconfitta di sabato contro la Spal è difficile da capire”. Una battuta finale sugli infortuni, ultimo quello di Kluivert: “Ha avuto un piccolo problema muscolare che avrebbe potuto provocare una lesione più grave. I dottori hanno deciso di non rischiarlo, speriamo di recuperarlo per il Napoli”, ha concluso.

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