Champions League, nel mirino l’ex Ajax Luis: i tifosi del Psv fischiano il Suarez sbagliato

Champions League

Denis Suarez entra in campo per Dembélé al minuto numero 80 della sfida al Psv e viene fischiato da tutto lo stadio. Perché mai tutto questo astio nei suoi confronti? I tifosi olandesi avevano nel mirino l’omonimo Luis, e quel suo celebre primo morso mai dimenticato da quelle parti

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Eindhoven, Philips Stadion, minuto numero 80: Psv e Barcellona sono sullo 0-2, prima Messi poi Piqué. Gli olandesi guidati dall’ex Milan van Bommel stanno per uscire dall’Europa e nei dieci minuti finali di partita Valverde si gioca l’ultimo cambio: fuori Dembélé dentro… Suarez. Sì, Denis Suarez: ex Celta Vigo e City nelle giovanili, passato già da Barcellona prima di Siviglia, Villarreal e di fare nuovamente ritorno in Catalogna. Su di lui, nell’esatto momento dell’ingresso in campo, si sono abbattuti parecchi fischi. Evidenti, talmente fitti che lo stesso Dembélé ha lasciato il campo piuttosto perplesso: ma perché mai un giocatore con la storia di Denis Suarez dovrebbe subire tutto questo astio? Risposta semplicissima: il cognome. Forse per distrazione o forse per mandare un messaggio al Suarez vero nemico, Luis, i tifosi olandesi hanno deciso di caricare di fischi anche il povero malcapitato Denis, che ha avuto come unica colpa quella di portare il suo stesso cognome.

Il perché dei fischi

Vero, il video non mente: il Philips Stadion si è schierato contro il Suarez sbagliato (povero Denis!), ma qual è il vero motivo di tutto questo astio contro l’uruguaiano Luis, peraltro rimasto a casa per un infortunio al ginocchio? A dirlo vien quasi da ridere: un morso. Sì, il solito morso di Suarez, che tutti ben consociamo a Chiellini nel Mondiale del 2010, ma preceduto in passato a quello a Ivanovic in un Liverpool-Chelsea del 2013 e prima ancora da quello a… Otman Bakkal, ex centrocampista del Psv. Ecco risolto il caso. L’episodio risale al novembre del 2010, quando Luis Suarez vestiva la maglia dell’Ajax. È stato quello il primo dei tre precedenti di morsi del pistolero, ormai noto per le sue reazioni e mai dimenticato dalle parti di Eindhoven. Ed ora lo sa bene anche il povero, omonimo, Denis…

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