Champions League, Rosetti promuove il Var: “Giusto annullare il gol in Ajax-Real Madrid”

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Il responsabile degli arbitri dell'Uefa ha analizzato i principali episodi nell'andata degli ottavi di finale: "I tempi per l'annullamento del gol di Tagliafico in Ajax-Real? Preferiamo essere precisi piuttosto che veloci"

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Il Var ha fatto il suo esordio in Champions League nelle prime quattro partite di andata giocate per gli ottavi di finale tra Manchester, Roma, Amsterdam e Wembley. Per Roberto Rosetti, responsabile degli arbitri dell'Uefa, un banco di prova sufficiente per tracciare un bilancio preliminare dell'utilizzo della tecnologia nella coppa più importante del calcio europeo. "Sono davvero soddisfatto del modo in cui è stato migliorato l'utilizzo del Var - le parole di Rosetti riportate dal sito ufficiale dell'Uefa - abbiamo lavorato per diversi mesi con gli arbitri per fare in modo che fossero pronti per l'introduzione della tecnologia anche in Champions League. Il Var ha funzionato perfettamente e le squadre arbitrali hanno offerto ottime prove. E' il risultato del duro lavoro fatto".

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L'andata degli ottavi di finale di Champions League ha anche visto il primo annullamento di un gol con l'ausilio del Var nella storia della competizione: è successo in Ajax-Real Madrid, quando al 37', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Nicolas Tagliafico ha sbloccato la partita portando in vantaggio i lancieri. Un'esultanza durata pochi secondi, prima che l'arbitro Skomina fosse richiamato alla on field review dal Var e decidesse di non convalidare il gol del difensore argentino per una posizione di fuorigioco attivo di Tadic. "Come abbiamo spiegato dopo la partita sulle piattaforme social dell'Uefa - spiega Rosetti - l'arbitro aveva interpretato la posizione di Tadic come irregolare e influente sul piazzamento del portiere del Real Madrid Courtois, al quale era stato così impedito di giocare la palla. Una scelta in linea con il protocollo Var. L'annullamento della rete è corretto". Rosetti ha commentato anche gli interrogativi sul tempo intercorso tra la rete e la decisione di Skomina: "La cosa più importante è che l'arbitro abbia preso la decisione più giusta. La precisione è più importante della velocità. Tuttavia vogliamo essere il più efficaci possibili e cercheremo di migliorare su questo in futuro. Però dobbiamo tener conto del fatto che parliamo di una situazione davvero complessa, nella quale il Var ha dovuto verificare due possibili situazioni di fuorigioco e l'arbitro ha dovuto considerare l'azione di disturbo di due calciatori dell'Ajax".

Tecnologia amica: Roma-Porto e Manchester United-PSG

Nelle parole di Rosetti, c'è spazio anche per un episodio dubbio maturato in Roma-Porto. Minuto 19, il difensore portoghese Pepe interrompe con un tocco di braccio il palleggio del giallorosso Zaniolo a pochi centimetri dall'ingresso in area di rigore. L'arbitro olandese Danny Makkelie lascia correre. Secondo Rosetti "sul caso c'è stato un controllo del Var che ha dimostrato che l'intervento era avvenuto fuori dall'area di rigore del Porto, inoltre il Var aveva ritenuto che non vi fossero gli estremi per fermare il gioco". Discorso simile per il centro del 2-1 realizzato dal Porto, sul quale i calciatori giallorossi avevano chiesto l'annullamento per fuorigioco di Adrian Lopez. Anche in quel caso, il check del Var ha dimostrato la regolarità della posizione dell'attaccante portoghese. Postilla per Manchester United-PSG. Nella vittoria per 2-0 del Paris Saint-Germain a Old Trafford, nessun episodio da moviola ma un elogio per un assistente dell'arbitro Orsato: “In un caso, l'assistente dell'arbitro ha alzato la bandierina in ritardo, correttamente, poiché si trattava di un fuorigioco di pochi centimetri e di una chiara occasione da gol – spiega il responsabile degli arbitri dell'Uefa – un modo di agire in linea con il protocollo Var, che incoraggia gli assistenti degli arbitri a ritardare la segnalazione quando un calciatore ha la possibilità di segnare, dal momento che le decisioni possono essere riviste con la tecnologia”.

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