Champions, Juve Atletico: le idee di Allegri per la formazione

Champions League

Allegri cerca la formula anti-Atletico: Juve già concentrata sulla supersfida di martedì in Champions. La rimonta passa anche attraverso le soluzioni "rivoluzionarie" individuate dall'allenatore

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Nel post-partita di Juve-Udinese Allegri è stato chiaro: "Indipendentemente da come vada martedì, io più son nel casino e più mi diverto, meno male che mancano un po' di giocatori". Gli esperimenti di Max, quelli a cui ci ha abituato negli ultimi anni, sono stati sempre felici. Ripercorrendo la sua esperienza alla Juve, di solito nei momenti chiave di ogni stagione, Allegri ha trovato qualcosa per stimolare il gruppo e dare nuova linfa. Nel suo primo anno in bianconero aveva iniziato col 3-5-2, ma nella partita di ritorno con l'Olympiacos, in Champions, decide di cambiare: difesa a 4 e centrocampo a rombo con Marchisio, Pirlo, Vidal e Pogba. All'inizio fa fatica, nello specifico i greci vanno in vantaggio 2-1, ma quella partita la Juve la ribalta. Ce la ricordiamo come la partita del "fiuh", il tweet del pericolo scampato. Con quel cambio la Juve trova convinzione e sicurezza, raggiungendo la finale, persa a Berlino col Barça. Stagione succesiva: partenza col freno a mano, con quella sconfitta in casa contro l'Udinese e una serie di risultati deludenti che portano a parlare di esonero. Allegri cambia nuovamente, torna alla difesa a 3 nella sfida col Palermo e dà il via a una rimonta pazzesca, vincendo il suo secondo scudetto. Al terzo anno c'è un'altra svolta, quella del 22 gennaio: la Juve perde a Firenze 2-1 e contro la Lazio Max si inventa una nuova soluzione, proponendo il 4-2-3-1 con i due centocampisti a supporto di Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain, tutti insieme. Anche in quel caso la Juve arriva fino alla finale di Champions, persa a Cardiff contro il Real. Nello scorso campionato Allegri inizia col 4-2-3-1 ma non c'è piu l'equilibrio che aveva nella stagione precedente. Ed ecco che a Napoli, con gli uomini di Sarri a +4 (un successo nello scontro diretto li avrebbe portati a +7), Allegri mette Matuidi e cambia assetto. Decide Higuain, fresco di operazione alla mano: nelle settimane successive c'è il sorpasso e la Juve vince ancora lo scudetto. Quest'anno in campionato la Juve non ha sbagliato un colpo: ancora imbattuta, 24 vittorie e 3 pareggi. Ma in Champions il 2-0 di Madrid ha portato i bianconeri ad affrontare un'altra situazione di emergenza, in cui l'Archimede Allegri è chiamato a inventarsi qualcosa. Quello di martedì contro l'Atletico può essere uno di quei momenti chiave che stimolano Allegri. E staremo a vedere se ci sorprenderà ancora.

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