Messi: "Rispetto la Juve e vorrei Ronaldo in finale di Champions"

Champions League

La Pulce ha parlato di Nazionale e non solo: “Mio figlio mi chiede perché in patria mi vorrebbero uccidere. Ma io voglio ancora provare a vincere con l’Argentina”. Poi l’elogio all’eterno rivale: “Cristiano ha reso più forti i bianconeri, lo vorrei in finale”. Infine non manca una frecciatina ad Icardi

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Lionel Messi è tornato in campo con la maglia dell’Argentina, ma nulla è cambiato. Dopo il Mondiale in Russia aveva deciso di staccare per un po’, stanco delle tante critiche che da sempre gli piovono addosso quando gioca con l’Albiceleste. Peccato che il suo ritorno sia coinciso con la sconfitta in amichevole contro il Venezuela, un risultato che ha riacceso antichi rancori: “Ho molta gente contro – ha raccontato la Pulce ai microfoni di FM Club 94.7 - molte persone mi hanno detto di non tornare. Me lo ha detto la famiglia, me lo hanno ripetuto gli amici. Mio figlio di sei anni una volta mi ha chiesto: 'Perché ti uccidono in Argentina'? Io gli rispondo che sono solo alcuni a volerlo, mentre altri mi chiedono l’autografo. Poi vede alcuni video su YouTube e mi chiede "Perché non ti vogliono lì?". A me non mi interessa, perché voglio giocare in Nazionale. Voglio vincere qualcosa con l’Argentina, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Non voglio vendere fumo, ci sono ragazzi con pochissime partite alle spalle. Dovremo avere pazienza, ma non ho dubbi che saremo forti. Io continuerò a giocare per la mia famiglia e per coloro che mi amano. So che la maggior parte delle persone mi sostiene. Ogni volta che torno in Argentina mi viene mostrato grande affetto. So che sono pochi quelli che mi tirano m***a. Ce l’ho ben chiaro. Se mi pesa la maglia numero 10? Sono abituato a quella del Barcellona…”. Il discorso poi si sposta sul lavoro del Ct Scaloni: “Non è facile vincere una competizione con la Nazionale. Qui si gioca pochissimo. Abbiamo perso con il Venezuela, la prossima partita sarà fra tre mesi”.

“Ronaldo? Lo vorrei in finale. E su Icardi…”

Già, fra 90 giorni. Quello che manca, all’incirca, alla prossima finale di Champions, in programma il prossimo primo giugno al Wanda Metropolitano. Messi e il suo Barcellona sono ritenuti da molti i favoriti numero uno al trofeo. Ma occhio alla Juventus. Perché lì gioca un certo Ronaldo, che Leo conosce molto bene: “Ho davvero tanto rispetto per i bianconeri – ha continuato la Pulce – sono una grande squadra e con Cristiano lo sono ancora di più. Spero che possano arrivare fino alla finale, poi sarà quel che sarà”. Il discorso si sposta poi più approfonditamente su CR7: “Fa strano vederlo lontano dalla Spagna – le parole di Messi – era bello averlo qui, anche se talvolta l’ho dovuto vedere alzare dei trofei. Sarebbe stato bello se fosse rimasto in Liga”. Il numero dieci del Barcellona ha poi sopreso tutti stilando la classifica di coloro che ritiene essere i più forti del mondo: “Neymar, Mbappè, Aguero e Suarez possono essere considerati i migliori. Con quest’ultimo ho anche un rapporto particolare. A Barcellona ho giocato con tanti mostri sacri, ma con Suarez sono molto amico anche fuori dal campo”. Chiosa anche su un altro protagonista della Serie A, ovvero Mauro Icardi. L’attaccante dell’Inter, qualche mese fa, dichiarò di sentirsi a suo agio nel nuovo corso della Nazionale, a differenza di quanto gli fosse capitato precedentemente, quando mancavano compagnia e amicizia: “Non so quello che ha detto. Se è questo, non lo capisco. Con lui ho giocato solo due partite, perché poi mi infortunai. Non so cosa gli sia successo per dirlo. Come in tutte le squadre, anche nell’Argentina ci sono diversi gruppetti. Ma nello spogliatoio nessuno viene trattato male”.
 

“Mi piacerebbe chiudere al Newell’s”

31 anni e non sentirli. Messi è già a quota 39 gol in stagione, un’enormità. Ma è tempo di guardare al futuro, perché l’età avanza: “Quando arriverà il momento, mi renderò conto di non poter più giocare – ammette – mi piacerebbe concedermi la possibilità di chiudere la carriera nel Newell’s, laddove sono cresciuto in Argentina. Non è facile tornarci tuttavia, dipende dalla famiglia e dai bambini. Devo pensare a loro. Il Barcellona nel frattempo ha giudicato il gol segnato al Getafe nel 2007 il più bello della storia del club: “Ma sinceramente non avrei scelto quello – ha scherzato Messi - avrei scelto piuttosto quello segnato al Real in semifinale di Champions al Bernabeu o il gol di testa al Manchester nella finale di Roma. Però per il momento mi accontento”.
 

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