Ajax Juve, Ten Hag: "De Jong sta bene. Non cambieremo il nostro stile di gioco"

Champions League

L'allenatore dell'Ajax parla in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Juve: "Dovremo essere bravi a leggere in anticipo la partita. Contenti che CR7 ci sarà, l'assenza di Chiellini si sentirà". Ziyech: "Benatia mi ha detto che possiamo batterli"

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AJAX-JUVE: SCONTRI PRIMA DELLA PARTITA

“Il focus è solo sulla Juve. Dovremo portare qualità e dare il massimo. In campionato siamo primi e vogliamo vincere il titolo, ma la partita di domani è una cosa a parte”. Si presenta così in conferenza stampa Erik Ten Hag, allenatore dell’Ajax, alla vigilia dell’andata dei quarti di finale. “Non sarà una partita uguale a quella con il Real Madrid, ma l’affronteremo sempre col nostro stile – aggiunge -. Siamo contenti che ci sarà Cristiano Ronaldo perché noi vogliamo sempre affrontare i migliori, mentre l’assenza di Chiellini si farà sentire, perché lui è un giocatore importante per i bianconeri. Allegri, tuttavia, ha diversi giocatori in grado di rimpiazzarlo. La Juve è una squadra esperta che può mettere in atto diverse strategie. Sarà un altro ostacolo da superare, noi dovremo essere bravi a leggere in anticipo la partita. Abbiamo un centrocampo che sa giocare a pallone, cosa fondamentale. Sanno tenere il pallone e quando non ce l'abbiamo sanno aiutarci a recuperarlo il prima possibile. Se questo lo fanno tutti e dieci i giocatori e trovi l'alchimia giusta puoi arrivare a questi risultati. In questo momento siamo così forti tatticamente che possiamo metterci di utilizzare i giocatori in diverse posizioni”.

L’allenatore dei lancieri analizza, poi, il percorso dei suoi partendo dalle parole di elogio ricevute da Jordy Cruyff, figlio di Johan (“papà sarebbe stato orgoglioso di questa squadra”): “Sono un bellissimo complimento – spiega Ten Hag -. Un paio d'anni fa l'Ajax ha trovato questa via per tornare la squadra forte che era anche e, soprattutto, in Europa. Abbiamo un budget più basso degli altri, il calcio va così ora. Il campionato olandese non è il più importante di tutti, arrivare ai livelli delle altre squadre è difficile. La nostra filosofia è stata mettere giocatori esperti accanto ai più giovani per trovare un equilibrio di squadra, anche a livello internazionale”. Inevitabile, poi, soffermarsi sui singoli, come De Jong e De Ligt: “Parliamo di due giocatori straordinari – aggiunge il mister olandese -, ma credo che tutti i miei ragazzi siano in grado di giocare ad alti livelli. Hanno il potenziale per farlo, ma noi cerchiamo di tenere tutti perché anche l'anno prossimo vogliamo dire la nostra in Europa. Domani affrontiamo la Juve, poi vediamo cosa succederà. Noi la Cenerentola di questa Champions? È importante per l'Ajax essere ritornati a questi livelli in Europa ed è molto più complicato farlo da una piccola realtà come l'Olanda. Quasi tutti gli anni arrivano in fondo le stesse grandi squadre, ma è bello ci siano queste sorprese e siamo contenti di essere una di loro in questa stagione”.

Ziyech: "Non parlo del caso Kean. Benatia mi ha detto che possiamo battere la Juve"

Accanto a ten Hag, presente anche uno Hakim Ziyech: “In questo momento guardiamo solo la partita di domani. Il match di domenica contro l’Excelsior vedremo come andrà, ma adesso dobbiamo concentrarci sulla Juve – afferma il centrocampista marocchino -. Chi tifo alla play tra Juve e Barcellona? Non tifo nessuno. Del caso Kean non voglio parlare. Ronaldo spero che giochi, vogliamo sfidare i migliori. Se ho parlato con Benatia? Sì, perché lui ha giocato nella Juve. Dice che giochiamo un bel calcio e come squadra siamo molto forti. Tutto è possibile, secondo lui possiamo battere i bianconeri”.

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