Atalanta, Gomez: "Contro il Valencia ce la giochiamo alla pari"

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Il capitano nerazzurro è tornato sulla storica qualificazione dell'Atalanta agli ottavi di Champions: "Contro lo Shakhtar non dovevo nemmeno giocare...". Poi sulla sfida contro gli spagnoli: "Nessuno voleva prendere le big, la partita è 50 e 50". L'intervista integrale alle 23.10 su Sky Sport Football

L'Atalanta è attesa dalla partita contro il Valencia negli ottavi di Champions League. Il capitano dei bergamaschi Papu Gomez è tornato sulla storica qualificazione nella fase a gruppi e sulla sfida contro gli spagnoli nello speciale "Papu Gomez-Racconto di un girone" in onda questa sera alle 23.10 su Sky Sport Football

L'ultima partita in casa dello Shakhtar

"Quella partita pensavo di non giocarla. Mi faceva malissimo la gamba. Parlavo con il dottore e non credevo di farcela. Non riuscivo a muovermi. Mi faceva malissimo, non riuscivo a correre. Allora abbiamo cominciato a lavorare con i fisioterapisti, con il dottore, una puntura e sono riuscito a giocare. Incredibile! Ho fatto assist e ovviamente mi sono gestito nella miglior maniera. Il destino ha voluto che passassimo il turno. Il destino a volte ti fa questi scherzi: io sono andato a Kharkiv per giocare la Champions con il Metalist. Non sono riuscito e me ne sono andato per la guerra e sei anni dopo vado a giocarmi la qualificazione di Champions con l'Atalanta".

Sul Valencia, avversario dell’Atalanta agli ottavi di finale

"Mi piace il calcio spagnolo, lo seguo, non so se il Valencia abbia qualcosa più di noi. Le squadre spagnole giocano sempre molto bene. Penso che ce la possiamo giocare alla pari e che possiamo sorprenderli per il nostro modo di giocare. Speriamo di passare il turno. Era il rivale che volevamo, nessuno voleva prendere i big. La partita è 50 e 50".

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